Le presenti note introducono l’approfondimento monografico di questo numero della Rivista. Vanno quindi delineati i presupposti e il campo di indagine dell’attività di ricerca che ha favorito la realizzazione dei lavori presentati. A tale scopo, questa introduzione si concentrerà su quattro passaggi principali. Inizialmente, nel paragrafo 1 tratteggio i fattori di complessità e le idee chiave funzionali ad una governance innovativa che rendono necessaria l’adozione di modello più articolato per l’analisi dell’organizzazione della conoscenza all’interno ed all’esterno delle imprese. Successivamente, nel paragrafo 2, suggerisco un possibile metodo con cui sviluppare riflessioni periodiche ad ampio raggio all’interno delle imprese su questo ed altri temi. Nel paragrafo 3 mi concentro su alcuni fatti stilizzati che vengono evidenziati nella letteratura sull’interazione tra government e governance nella fornitura di servizi pubblici locali. Infine, nel paragrafo 4 cercherò di delineare i contorni di una relazione complessa, ma essenziale, tra government e governance, funzionale allo sviluppo umano. Il consolidamento del principio di sussidiarietà orizzontale e la crisi del modello basato sul government hanno favorito l’af-fermarsi di una nuova filosofia dell’esercizio dell’autorità: la governance, intesa come «[...] sistema multicentrico costituito da molti attori, per lo più organizzazioni sociali, [...] che va emergendo ora come fonte rivale di autorità, ora come risorsa cooperativa, altre volte ancora come competitor e infine come interlocutore» (Iannone, 2005, p. 78) nei confronti del modello basato sul government. La governance si fonda sull’efficacia della regolazione, piuttosto che sulle competenze, generando un insieme di regole di condotta nell’ambito delle quali è concesso un ampio margine di libertà ai privati. Tuttavia, nel nuovo contesto determinato dalla crisi globale, decollata nel 2007 e tuttora in atto, si sta manifestando una nuova contraddizione, acuita dalla crisi europea, tra government e governance, che contribuisce a sfumare e rivedere i confini e gli ambiti di competenza tra queste due forme di esercizio dell’autorità. L’auspicio è che questo approfondimento si presti alla realizzazione di un confronto tra cultura accademica e cultura d’impresa, continuativo nel tempo e produttivo di risultati, anche operativi, sullo sviluppo locale.

Governo e governance dei servizi di pubblica utilità per lo sviluppo umano:un'introduzione

ANTONELLI, GILBERTO
2012

Abstract

Le presenti note introducono l’approfondimento monografico di questo numero della Rivista. Vanno quindi delineati i presupposti e il campo di indagine dell’attività di ricerca che ha favorito la realizzazione dei lavori presentati. A tale scopo, questa introduzione si concentrerà su quattro passaggi principali. Inizialmente, nel paragrafo 1 tratteggio i fattori di complessità e le idee chiave funzionali ad una governance innovativa che rendono necessaria l’adozione di modello più articolato per l’analisi dell’organizzazione della conoscenza all’interno ed all’esterno delle imprese. Successivamente, nel paragrafo 2, suggerisco un possibile metodo con cui sviluppare riflessioni periodiche ad ampio raggio all’interno delle imprese su questo ed altri temi. Nel paragrafo 3 mi concentro su alcuni fatti stilizzati che vengono evidenziati nella letteratura sull’interazione tra government e governance nella fornitura di servizi pubblici locali. Infine, nel paragrafo 4 cercherò di delineare i contorni di una relazione complessa, ma essenziale, tra government e governance, funzionale allo sviluppo umano. Il consolidamento del principio di sussidiarietà orizzontale e la crisi del modello basato sul government hanno favorito l’af-fermarsi di una nuova filosofia dell’esercizio dell’autorità: la governance, intesa come «[...] sistema multicentrico costituito da molti attori, per lo più organizzazioni sociali, [...] che va emergendo ora come fonte rivale di autorità, ora come risorsa cooperativa, altre volte ancora come competitor e infine come interlocutore» (Iannone, 2005, p. 78) nei confronti del modello basato sul government. La governance si fonda sull’efficacia della regolazione, piuttosto che sulle competenze, generando un insieme di regole di condotta nell’ambito delle quali è concesso un ampio margine di libertà ai privati. Tuttavia, nel nuovo contesto determinato dalla crisi globale, decollata nel 2007 e tuttora in atto, si sta manifestando una nuova contraddizione, acuita dalla crisi europea, tra government e governance, che contribuisce a sfumare e rivedere i confini e gli ambiti di competenza tra queste due forme di esercizio dell’autorità. L’auspicio è che questo approfondimento si presti alla realizzazione di un confronto tra cultura accademica e cultura d’impresa, continuativo nel tempo e produttivo di risultati, anche operativi, sullo sviluppo locale.
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