The author addresses the issue of the psychology of the perpetrators of violence not only during the last period of Nazi terror, but also in today’s institutionalisation scenarios. The «educational» violence suffered by young Germans is also described. The author questions the terrible normality of institutionalised violence and that became a common feeling towards persons who were different (the disabled, «difficult children», ethnic-cultural minorities)
L’autore affronta la questione dei meccanismi psicologici degli autori di atti di violenza non solo durante il periodo del terrore nazista, ma anche nelle odierne situazioni d’istituzionalizzazione. Descrive inoltre la violenza «pedagogica» che colpì i giovani tedeschi. L’autore s’interroga sulla terribile normalità della violenza istituzionalizzata e diventata «senso comune» nei confronti dei soggetti diversi (disabili, «bambini difficili», minoranze etnico-culturali).
Goussot, A. (2011). I meccanismi psicologici degli autori di atti di violenza.
I meccanismi psicologici degli autori di atti di violenza
Goussot A.
2011
Abstract
The author addresses the issue of the psychology of the perpetrators of violence not only during the last period of Nazi terror, but also in today’s institutionalisation scenarios. The «educational» violence suffered by young Germans is also described. The author questions the terrible normality of institutionalised violence and that became a common feeling towards persons who were different (the disabled, «difficult children», ethnic-cultural minorities)| File | Dimensione | Formato | |
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