La nostra esperienza bariatrica è iniziata nel gennaio 1991. Al febbraio 2004 abbiamo trattato 928 pazienti con Gastroplastica Verticale, di cui 924 secondo Mason e 4 secondo MacLean per via laparoscopica: 161 erano maschi e 767 femmine, con età media anni 38 anni (range 16-69) e B.M.I. medio preoperatorio di 46 kg/m2 (range 31-82); il 28 % dei pazienti erano superobesi (BMI>50 kg/m2). Il EBW% preoperatorio era del 92.4%.I criteri adottati per la selezione dei pazienti sono quelli codificati dalla Consensus Conference di Bethesda del 1991. In particolare sono stati esclusi dalla selezione quei pazienti con disturbi del comportamento alimentare tipo sweet eaters o nibbling. Inoltre sono stati sottoposti a VBG quei pazienti con B.M.I.<35 kg/m2 ma con importanti patologie correlate.Il tempo operatorio medio è stato di 82 minuti e la degenza postoperatoria media è stata di 6.7 giorni. Il calo ponderale più significativo si è verificato entro il 1° anno dall’intervento. Abbiamo infatti osservato un decremento del BMI. medio da un valore preoperatorio medio di 46 kg/m2 fino al valore medio di 32 kg/m2 ad 1 anno e di 31kg/m2 a 2 anni. Tale valore risulta sostanzialmente stabile nei controlli fino a 9 anni. A tale risultato sul calo ponderale è corrisposta, già entro il primo anno, una risoluzione dei quadri di ipertensione arteriosa nel 40% dei casi (con sospensione della terapia antipertensiva) mentre nel 13% dei pazienti è stato ridotto il dosaggio della terapia, la risoluzione dell’insufficienza respiratoria nel 98% dei casi e la sospensione della terapia antidiabetica nel 36% dei casi. La mortalità operatoria è stata nulla. Le complicanze precoci si sono verificate in 30 pazienti (3.2%), di cui 5 casi (0.5%) sono riferibili a complicanze specifiche: emoperitoneo per emorragia dalla finestra gastrica (3 casi) e fistola gastrica (2 casi). Le complicanze precoci generiche ammontano al 2.7% e sono costituite da : embolia polmonare 4 (1 decesso), trombosi venosa profonda 4, arresto cardiaco 1 (decesso), insufficienza renale acuta 1, pancreatite 2, diverticolite 1, eviscerazione 1. Le complicanze tardive dell’intervento ammontano al 28.8%; di queste le specifiche costituiscono l’11.5%. Si sono verificati 81 casi (8.7%) di deiscenza della sutura verticale e al momento solamente 41 casi (4.4%) sono stati trattati chirurgicamente; 40 pazienti sono tuttora in follow up in quanto la deiscenza risulta subclinica. Si segnalano inotre 6 casi (0.6%) di angolazione del neopiloro, 13 casi (1.4%) di dilatazione della pouch e 4 casi di stenosi dell’outlet (0.4%).Le complicanze tardive generiche ammontano al 17.7%; il laparocele è stato riscontrato in 156 pazienti (16.8%). Nel restante 0.9% si sono verificate complicanze mediche (ulcera gastrica, duodenite erosiva, esofagite). In 70 pazienti (7.5%) è stato necessario ricorrere al reintervento per complicanze tardive specifiche. In 7 pazienti (0.7%) con insufficiente calo ponderale è stato necessario ricorrere al reintervento.

VALUTAZIONE DEI RISULTATI DOPO 928 CASI DI GASTROPLASTICA VERTICALE SEC. MASON

FACCANI, ENRICO;LUCCHI, ANDREA;CARIANI, STEFANO;AMENTA, ENRICO
2004

Abstract

La nostra esperienza bariatrica è iniziata nel gennaio 1991. Al febbraio 2004 abbiamo trattato 928 pazienti con Gastroplastica Verticale, di cui 924 secondo Mason e 4 secondo MacLean per via laparoscopica: 161 erano maschi e 767 femmine, con età media anni 38 anni (range 16-69) e B.M.I. medio preoperatorio di 46 kg/m2 (range 31-82); il 28 % dei pazienti erano superobesi (BMI>50 kg/m2). Il EBW% preoperatorio era del 92.4%.I criteri adottati per la selezione dei pazienti sono quelli codificati dalla Consensus Conference di Bethesda del 1991. In particolare sono stati esclusi dalla selezione quei pazienti con disturbi del comportamento alimentare tipo sweet eaters o nibbling. Inoltre sono stati sottoposti a VBG quei pazienti con B.M.I.<35 kg/m2 ma con importanti patologie correlate.Il tempo operatorio medio è stato di 82 minuti e la degenza postoperatoria media è stata di 6.7 giorni. Il calo ponderale più significativo si è verificato entro il 1° anno dall’intervento. Abbiamo infatti osservato un decremento del BMI. medio da un valore preoperatorio medio di 46 kg/m2 fino al valore medio di 32 kg/m2 ad 1 anno e di 31kg/m2 a 2 anni. Tale valore risulta sostanzialmente stabile nei controlli fino a 9 anni. A tale risultato sul calo ponderale è corrisposta, già entro il primo anno, una risoluzione dei quadri di ipertensione arteriosa nel 40% dei casi (con sospensione della terapia antipertensiva) mentre nel 13% dei pazienti è stato ridotto il dosaggio della terapia, la risoluzione dell’insufficienza respiratoria nel 98% dei casi e la sospensione della terapia antidiabetica nel 36% dei casi. La mortalità operatoria è stata nulla. Le complicanze precoci si sono verificate in 30 pazienti (3.2%), di cui 5 casi (0.5%) sono riferibili a complicanze specifiche: emoperitoneo per emorragia dalla finestra gastrica (3 casi) e fistola gastrica (2 casi). Le complicanze precoci generiche ammontano al 2.7% e sono costituite da : embolia polmonare 4 (1 decesso), trombosi venosa profonda 4, arresto cardiaco 1 (decesso), insufficienza renale acuta 1, pancreatite 2, diverticolite 1, eviscerazione 1. Le complicanze tardive dell’intervento ammontano al 28.8%; di queste le specifiche costituiscono l’11.5%. Si sono verificati 81 casi (8.7%) di deiscenza della sutura verticale e al momento solamente 41 casi (4.4%) sono stati trattati chirurgicamente; 40 pazienti sono tuttora in follow up in quanto la deiscenza risulta subclinica. Si segnalano inotre 6 casi (0.6%) di angolazione del neopiloro, 13 casi (1.4%) di dilatazione della pouch e 4 casi di stenosi dell’outlet (0.4%).Le complicanze tardive generiche ammontano al 17.7%; il laparocele è stato riscontrato in 156 pazienti (16.8%). Nel restante 0.9% si sono verificate complicanze mediche (ulcera gastrica, duodenite erosiva, esofagite). In 70 pazienti (7.5%) è stato necessario ricorrere al reintervento per complicanze tardive specifiche. In 7 pazienti (0.7%) con insufficiente calo ponderale è stato necessario ricorrere al reintervento.
Atti 12° Congresso Nazionale S.I.C.OB.
T.P5-1
T.P5-2
Faccani E; Lucchi A; Guerra M; Cariani S; Amenta E
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