La produzione più significativa del chimico torinese Gian Giacomo Arnaudon (1829- 1893) è concentrata in un breve periodo di tempo, esattamente nel triennio 1857-1860, in coincidenza con la sua permanenza in terra di Francia e subito dopo il suo ritorno a Torino. Buona parte dei lavori furono pubblicati sul Technologiste di Parigi (Le Technologiste ou archive des progres de l’industrie française et étrangère. Arts metallurgiques chimiques, diverses et economiques). Alcuni furono presentati a Società Scientifiche e appaiono nei Proceedings (The Literary and Philosophical Society of Manchester), altri furono pubblicati in contemporanea su altre riviste e, in Italia, sul Nuovo Cimento. Sono di carattere merceologico e riguardano diversi tipi di legni esotici, semi oleosi, resine vegetali, coloranti ed apparecchiature. Fra i lavori di tipo chimico rientra anche l’analisi della lega con cui fu fabbricata la statua della Vittoria Alata ritrovata a Brescia il 20 luglio 1826. La presentazione ufficiale dei risultati avvenne a Parigi il 23 novembre 1860, nel corso di una riunione della Société Chimique de Paris presieduta da François Stanislas Cloez. Arnaudon presentò due comunicazioni. Dopo quella sulla Vittoria bresciana, presentò la Note sur l’oxalate d’ammoniaque et son application à l’analyse et à la teinture, indicativa dei suoi interessi per la chimica tintoria. La prima s’intitolava invece Analyse d’un échantillon de bronze antique, appartenant à une statue trouvée a Brescia. Esordì dicendo che la statua alata rappresentava la Victoire, che era un bronzo ricoperto da una patina verdastra, con durezza superiore a quelli dei più moderni e con una densità pari a circa 7,92. Il presente lavoro si sofferma sul metodo di analisi. Arnaudon era ricorso all’analisi gravimetrica classica preceduta dalle necessarie operazioni separative. La sintetica comunicazione di Arnaudon fu ricordata, novant’anni dopo, da Caley nel corso di una riunione della Ohio Academy of Science (Columbus, Ohio, Aprile 1950).

Arnaudon e la Vittoria Alata di Brescia / M. Taddia. - In: RENDICONTI - ACCADEMIA NAZIONALE DELLE SCIENZE DETTA DEI XL. MEMORIE DI SCIENZE FISICHE E NATURALI. - ISSN 0392-4130. - STAMPA. - XXXIV:(2012), pp. 199-211.

Arnaudon e la Vittoria Alata di Brescia

TADDIA, MARCO
2012

Abstract

La produzione più significativa del chimico torinese Gian Giacomo Arnaudon (1829- 1893) è concentrata in un breve periodo di tempo, esattamente nel triennio 1857-1860, in coincidenza con la sua permanenza in terra di Francia e subito dopo il suo ritorno a Torino. Buona parte dei lavori furono pubblicati sul Technologiste di Parigi (Le Technologiste ou archive des progres de l’industrie française et étrangère. Arts metallurgiques chimiques, diverses et economiques). Alcuni furono presentati a Società Scientifiche e appaiono nei Proceedings (The Literary and Philosophical Society of Manchester), altri furono pubblicati in contemporanea su altre riviste e, in Italia, sul Nuovo Cimento. Sono di carattere merceologico e riguardano diversi tipi di legni esotici, semi oleosi, resine vegetali, coloranti ed apparecchiature. Fra i lavori di tipo chimico rientra anche l’analisi della lega con cui fu fabbricata la statua della Vittoria Alata ritrovata a Brescia il 20 luglio 1826. La presentazione ufficiale dei risultati avvenne a Parigi il 23 novembre 1860, nel corso di una riunione della Société Chimique de Paris presieduta da François Stanislas Cloez. Arnaudon presentò due comunicazioni. Dopo quella sulla Vittoria bresciana, presentò la Note sur l’oxalate d’ammoniaque et son application à l’analyse et à la teinture, indicativa dei suoi interessi per la chimica tintoria. La prima s’intitolava invece Analyse d’un échantillon de bronze antique, appartenant à une statue trouvée a Brescia. Esordì dicendo che la statua alata rappresentava la Victoire, che era un bronzo ricoperto da una patina verdastra, con durezza superiore a quelli dei più moderni e con una densità pari a circa 7,92. Il presente lavoro si sofferma sul metodo di analisi. Arnaudon era ricorso all’analisi gravimetrica classica preceduta dalle necessarie operazioni separative. La sintetica comunicazione di Arnaudon fu ricordata, novant’anni dopo, da Caley nel corso di una riunione della Ohio Academy of Science (Columbus, Ohio, Aprile 1950).
2012
Arnaudon e la Vittoria Alata di Brescia / M. Taddia. - In: RENDICONTI - ACCADEMIA NAZIONALE DELLE SCIENZE DETTA DEI XL. MEMORIE DI SCIENZE FISICHE E NATURALI. - ISSN 0392-4130. - STAMPA. - XXXIV:(2012), pp. 199-211.
M. Taddia
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