La fibra dietetica (FD) è normalmente definita come la somma dei polisaccaridi vegetali e della lignina che non sono idrolizzati dagli enzimi endogeni del sistema digestivo dei mammiferi (polisaccaridi non amilacei e lignina). Dal punto di vista fisiologico, la FD è in grado di influenzare alcuni aspetti direttamente correlati con la digestione, essa può condizionare il tempo di transito dell’alimento nel tratto digerente, aumentandone la velocità nella parte superiore dell’intestino e rallentandolo nella parte inferiore, diminuendo l’efficienza dei processi digestivi di diverse sostanze nutritive e pertanto anche della componente energetica della dieta. L’impiego di alimenti fibrosi nelle diete per scrofe gestanti è una prassi abbastanza in voga oggi giorno. Tale pratica trova una sua giustificazione nel fatto che, a quanto pare, diete ricche in fibra sembrano essere più idonee al fine di garantire un buono stato di benessere della scrofa, con evidenze che dimostrano il ridursi dei comportamenti anomali anche noti come stereotipie. Secondo i dati riportati in letteratura, mediamente la somministrazione di un buon livello di fibra in gestazione migliora lo stato di benessere della scrofa, inoltra l’utilizzo di diete fibrose in gestazione si riflette positivamente nella successiva fase di lattazione, aumentando la capacità di ingestione degli animali in una fase dove la scrofa necessita di molta energia per la produzione di latte. Questo articolo prende in considerazione e l’attuale stato dell’arte in merito all'impiego di fibra nelle scrofe gestanti.

I benefici effetti della fibra nella scrofa in gravidanza

TREVISI, PAOLO
2008

Abstract

La fibra dietetica (FD) è normalmente definita come la somma dei polisaccaridi vegetali e della lignina che non sono idrolizzati dagli enzimi endogeni del sistema digestivo dei mammiferi (polisaccaridi non amilacei e lignina). Dal punto di vista fisiologico, la FD è in grado di influenzare alcuni aspetti direttamente correlati con la digestione, essa può condizionare il tempo di transito dell’alimento nel tratto digerente, aumentandone la velocità nella parte superiore dell’intestino e rallentandolo nella parte inferiore, diminuendo l’efficienza dei processi digestivi di diverse sostanze nutritive e pertanto anche della componente energetica della dieta. L’impiego di alimenti fibrosi nelle diete per scrofe gestanti è una prassi abbastanza in voga oggi giorno. Tale pratica trova una sua giustificazione nel fatto che, a quanto pare, diete ricche in fibra sembrano essere più idonee al fine di garantire un buono stato di benessere della scrofa, con evidenze che dimostrano il ridursi dei comportamenti anomali anche noti come stereotipie. Secondo i dati riportati in letteratura, mediamente la somministrazione di un buon livello di fibra in gestazione migliora lo stato di benessere della scrofa, inoltra l’utilizzo di diete fibrose in gestazione si riflette positivamente nella successiva fase di lattazione, aumentando la capacità di ingestione degli animali in una fase dove la scrofa necessita di molta energia per la produzione di latte. Questo articolo prende in considerazione e l’attuale stato dell’arte in merito all'impiego di fibra nelle scrofe gestanti.
Trevisi P.
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