Il gruppo di lavoro “Umanizzazione delle cure e dignità della persona in terapia intensiva” opera nell’ambito dei  progetti PriER dell’Agenzia Sanitaria e Sociale dell’Emilia Romagna dal 2007. Obiettivo del gruppo: affrontare il te- ma della umanizzazione delle cure in terapia intensiva, vale a dire ricercare modalità clinico-organizzative di con- duzione dell’assistenza in area critica, orientate alla considerazione del paziente come “persona”, essere unico ed inso- stituibile, con un suo specifico contesto relazionale. Le indagini e le iniziative condotte mirano a supportare l’ innova- zione dei servizi di cure intensive della regione per realizzare un modello di assistenza “patient-centered”, più aperto ai bisogni degli utenti e basato su evidenze scientifiche. Il gruppo di lavoro, composto da professionisti di varia estra- zione rappresentativi di diverse realtà emiliano-romagnole, ha realizzato indagini conoscitive su scala regionale per studiare l’organizzazione dei reparti e gli orientamenti dei professionisti in merito ad una maggiore “apertura” delle terapie intensive. Sono state inoltre individuate 10 terapie intensive pilota, all’interno delle quali si sono organizzati focus groups per approfondire il tema del cambiamento e delle sue ripercussioni sui professionisti; nelle 10 TI sono state quindi introdotte consensualmente innovazioni assistenziali coerenti con il modello di terapia intensiva “aperta”, ca- ratterizzato dall’abbattimento di tutte le barriere fisiche, temporali e relazionali non effettivamente utili alla cura del malato. Una seconda indagine conoscitiva in tema di organizzazione dell’assistenza condotta negli scorsi mesi ha evi- denziato come all’interno della maggior parte delle TI regionali sia in atto un graduale processo di apertura, caratte- rizzato tra l’altro dall’allungamento delle fasce orarie di visita e dall’abolizione dell’utilizzo di camici, cuffie, sopra- scarpe, camici, etc. Dalle indagini condotte inoltre, è emersa la necessità di gestire il cambiamento supportando i pro- fessionisti tramite un adeguato percorso formativo, motivo per cui nel 2010 verrà avviato un corso di formazione alla comunicazione e sarà fornito un supporto specifico e strutturato al personale delle 10 TI pilota.

10. Progetto umanizzazione delle cure e dignità della persona in terapia intensiva della Regione Emilia-Romagna

MELOTTI, RITA MARIA;CAMPIONE, FRANCESCO;CANESTRARI, STEFANO;CHATTAT, RABIH;DI NINO, GIANFRANCO;ZANELLO, MARCO
2009

Abstract

Il gruppo di lavoro “Umanizzazione delle cure e dignità della persona in terapia intensiva” opera nell’ambito dei  progetti PriER dell’Agenzia Sanitaria e Sociale dell’Emilia Romagna dal 2007. Obiettivo del gruppo: affrontare il te- ma della umanizzazione delle cure in terapia intensiva, vale a dire ricercare modalità clinico-organizzative di con- duzione dell’assistenza in area critica, orientate alla considerazione del paziente come “persona”, essere unico ed inso- stituibile, con un suo specifico contesto relazionale. Le indagini e le iniziative condotte mirano a supportare l’ innova- zione dei servizi di cure intensive della regione per realizzare un modello di assistenza “patient-centered”, più aperto ai bisogni degli utenti e basato su evidenze scientifiche. Il gruppo di lavoro, composto da professionisti di varia estra- zione rappresentativi di diverse realtà emiliano-romagnole, ha realizzato indagini conoscitive su scala regionale per studiare l’organizzazione dei reparti e gli orientamenti dei professionisti in merito ad una maggiore “apertura” delle terapie intensive. Sono state inoltre individuate 10 terapie intensive pilota, all’interno delle quali si sono organizzati focus groups per approfondire il tema del cambiamento e delle sue ripercussioni sui professionisti; nelle 10 TI sono state quindi introdotte consensualmente innovazioni assistenziali coerenti con il modello di terapia intensiva “aperta”, ca- ratterizzato dall’abbattimento di tutte le barriere fisiche, temporali e relazionali non effettivamente utili alla cura del malato. Una seconda indagine conoscitiva in tema di organizzazione dell’assistenza condotta negli scorsi mesi ha evi- denziato come all’interno della maggior parte delle TI regionali sia in atto un graduale processo di apertura, caratte- rizzato tra l’altro dall’allungamento delle fasce orarie di visita e dall’abolizione dell’utilizzo di camici, cuffie, sopra- scarpe, camici, etc. Dalle indagini condotte inoltre, è emersa la necessità di gestire il cambiamento supportando i pro- fessionisti tramite un adeguato percorso formativo, motivo per cui nel 2010 verrà avviato un corso di formazione alla comunicazione e sarà fornito un supporto specifico e strutturato al personale delle 10 TI pilota.
R.M. Melotti; A. Bergonzi; A. Benedetti; S. Bonarelli; F. Campione; S. Canestrari; A. Castagnoli; R. Chattat; G. Di Nino; D. Fortuna10; . Gambale1; E. Gamberini; A. Guberti; M. Manici;M. Meli; A. Pasetto; L. Ridolfi; M. Zanello
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/109655
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