L’articolo, esito di una procedura di peer review della rivista Sociologia del lavoro (rivista di fascia A nei settori scientifici 14/C1-C2-D1) e della partecipazione al programma di ricerca “TransEurope Research Network”, si è posto l’obiettivo di esaminare se e come si è modificata negli ultimi decenni la posizione dei giovani nel mercato del lavoro italiano. A partire dall’esame di alcuni indicatori generali e dalle risultanze delle più rilevanti indagini empiriche, l’analisi si è focalizzata sui più importanti nodi critici che ormai da alcuni decenni rendono il mercato del lavoro italiano un luogo decisamente poco accogliente per i giovani. Innanzitutto, le cosiddette barriere all’ingresso e la durevole presenza, tra le giovani generazioni, di preoccupanti aree di inattività. In secondo luogo, la persistente differenza tra giovani uomini e giovani donne, nonché il resistente divario territoriale presente in Italia. Infine, la forte concentrazione fra i giovani delle forme di lavoro atipiche introdotte a partire dalla seconda metà degli anni Novanta e il ruolo ancora determinante della famiglia per affrontare la fase di transizione al lavoro. Se ne deduce che i meccanismi di funzionamento del mercato del lavoro italiano, con le sue differenziazioni territoriali e il forte dualismo generazionale e di genere, non possono risolvere, senza importanti e mirati interventi esterni, il problematico rapporto tra i giovani e il lavoro nel nostro Paese.

La vulnerabilità dei giovani nel mercato del lavoro italiano: dinamiche e persistenze

RIZZA, ROBERTO;DE LUIGI, NICOLA
2011

Abstract

L’articolo, esito di una procedura di peer review della rivista Sociologia del lavoro (rivista di fascia A nei settori scientifici 14/C1-C2-D1) e della partecipazione al programma di ricerca “TransEurope Research Network”, si è posto l’obiettivo di esaminare se e come si è modificata negli ultimi decenni la posizione dei giovani nel mercato del lavoro italiano. A partire dall’esame di alcuni indicatori generali e dalle risultanze delle più rilevanti indagini empiriche, l’analisi si è focalizzata sui più importanti nodi critici che ormai da alcuni decenni rendono il mercato del lavoro italiano un luogo decisamente poco accogliente per i giovani. Innanzitutto, le cosiddette barriere all’ingresso e la durevole presenza, tra le giovani generazioni, di preoccupanti aree di inattività. In secondo luogo, la persistente differenza tra giovani uomini e giovani donne, nonché il resistente divario territoriale presente in Italia. Infine, la forte concentrazione fra i giovani delle forme di lavoro atipiche introdotte a partire dalla seconda metà degli anni Novanta e il ruolo ancora determinante della famiglia per affrontare la fase di transizione al lavoro. Se ne deduce che i meccanismi di funzionamento del mercato del lavoro italiano, con le sue differenziazioni territoriali e il forte dualismo generazionale e di genere, non possono risolvere, senza importanti e mirati interventi esterni, il problematico rapporto tra i giovani e il lavoro nel nostro Paese.
Rizza R.; De Luigi N.
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