Il laboratorio di progettazione architettonica “VII” condotto presso la German University in Cairo nell’anno accademico 2024/2025 ha affrontato la progettazione di un Istituto archeologico ad Assuan, città dell’Alto Egitto che si affaccia sul Nilo e si colloca in un paesaggio stratificato tra archeologia faraonica, memoria nubiana e infrastrutture moderne. L’area disponibile, posta in prossimità del fiume e in diretto dialogo con il paesaggio delle cave e degli scavi archeologici dell’Isola Elefantina, è stata assunta come pretesto per riflettere criticamente sul rapporto tra ambiente costruito e contesto naturale, interpretando il sito come palinsesto capace di orientare scelte tipologiche e compositive. L’esperienza si è configurata non solo come esercizio di progettazione, ma come un processo di ricerca applicata, in cui gli studenti hanno potuto sperimentare metodologie di lettura e di traduzione architettonica di un contesto complesso. Elemento cardine dell’impostazione progettuale è stata la corte, reinterpretata come “spazio-soglia” in grado di mediare tra interno ed esterno, tra ambiti pubblici e specialistici, tra monumentalità e decoro. Il tipo a corte è stato indagato come dispositivo fondativo e regolatore dell’impianto complessivo, assumendo un duplice ruolo: da un lato garantire condizioni climatiche favorevoli in un ambiente caratterizzato da estreme escursioni termiche; dall’altro rinnovare la dimensione simbolica dell’architettura egizia e nubiana, che da sempre trova nel recinto aperto al cielo, un luogo di mediazione tra il sacro e la comunità.
Michieletto, M. (2025). Il progetto come costruzione tipologica: Assuan. Roma : ProArch_Associazione Nazionale dei docenti di Progettazione architettonica ICAR 14/15/16.
Il progetto come costruzione tipologica: Assuan
Michieletto M
Primo
Writing – Review & Editing
2025
Abstract
Il laboratorio di progettazione architettonica “VII” condotto presso la German University in Cairo nell’anno accademico 2024/2025 ha affrontato la progettazione di un Istituto archeologico ad Assuan, città dell’Alto Egitto che si affaccia sul Nilo e si colloca in un paesaggio stratificato tra archeologia faraonica, memoria nubiana e infrastrutture moderne. L’area disponibile, posta in prossimità del fiume e in diretto dialogo con il paesaggio delle cave e degli scavi archeologici dell’Isola Elefantina, è stata assunta come pretesto per riflettere criticamente sul rapporto tra ambiente costruito e contesto naturale, interpretando il sito come palinsesto capace di orientare scelte tipologiche e compositive. L’esperienza si è configurata non solo come esercizio di progettazione, ma come un processo di ricerca applicata, in cui gli studenti hanno potuto sperimentare metodologie di lettura e di traduzione architettonica di un contesto complesso. Elemento cardine dell’impostazione progettuale è stata la corte, reinterpretata come “spazio-soglia” in grado di mediare tra interno ed esterno, tra ambiti pubblici e specialistici, tra monumentalità e decoro. Il tipo a corte è stato indagato come dispositivo fondativo e regolatore dell’impianto complessivo, assumendo un duplice ruolo: da un lato garantire condizioni climatiche favorevoli in un ambiente caratterizzato da estreme escursioni termiche; dall’altro rinnovare la dimensione simbolica dell’architettura egizia e nubiana, che da sempre trova nel recinto aperto al cielo, un luogo di mediazione tra il sacro e la comunità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



