Il contributo esamina la disciplina delle procedure d’insolvenza relative alle società appartenenti a gruppi multinazionali, introdotta dal capo V del Regolamento (UE) 2015/848. Muovendo dalla dicotomia tra autonomia giuridica delle singole società e unitarietà economico-organizzativa del gruppo, l’analisi ricostruisce il parziale superamento dell’impostazione individualistica del Regolamento (CE) n. 1346/2000. Sono approfonditi gli obblighi di cooperazione e comunicazione tra amministratori delle procedure e giudici, la procedura di coordinamento di gruppo, nonché ruolo, poteri e limiti del coordinatore. Il saggio evidenzia come il legislatore eurounitario abbia accolto un modello di procedural coordination, fondato sulla volontarietà della partecipazione, sulla separazione delle masse e sull’efficacia non vincolante del piano coordinato, escludendo forme di substantive consolidation. Ne risulta un’armonizzazione attenuata che, pur volta a preservare le sinergie infragruppo e a tutelare i creditori, appare ancora inidonea a garantire una gestione realmente unitaria dell’insolvenza transnazionale di gruppo.
Piermattei, E. (2022). La Cooperazione e il Coordinamento del Gruppo Multinazionale Insolvente. RIVISTA TRIMESTRALE DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE, 3, 807-833.
La Cooperazione e il Coordinamento del Gruppo Multinazionale Insolvente
Edoardo Piermattei
2022
Abstract
Il contributo esamina la disciplina delle procedure d’insolvenza relative alle società appartenenti a gruppi multinazionali, introdotta dal capo V del Regolamento (UE) 2015/848. Muovendo dalla dicotomia tra autonomia giuridica delle singole società e unitarietà economico-organizzativa del gruppo, l’analisi ricostruisce il parziale superamento dell’impostazione individualistica del Regolamento (CE) n. 1346/2000. Sono approfonditi gli obblighi di cooperazione e comunicazione tra amministratori delle procedure e giudici, la procedura di coordinamento di gruppo, nonché ruolo, poteri e limiti del coordinatore. Il saggio evidenzia come il legislatore eurounitario abbia accolto un modello di procedural coordination, fondato sulla volontarietà della partecipazione, sulla separazione delle masse e sull’efficacia non vincolante del piano coordinato, escludendo forme di substantive consolidation. Ne risulta un’armonizzazione attenuata che, pur volta a preservare le sinergie infragruppo e a tutelare i creditori, appare ancora inidonea a garantire una gestione realmente unitaria dell’insolvenza transnazionale di gruppo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



