Nella cornice della riflessione sulle forme di «autoetnografia implicita», il contributo riflette in modo sul rapporto tra esperienza trans, autorappresentazione e produzione di sapere, a partire dal posizionamento di chi scrive. Il caso di Agnese, usato da Garfinkel per mostrare la costruzione interazionale del genere, viene riletto spostando la domanda su chi guarda chi: dalla giovane come oggetto di studio ai saperi trans prodotti dai soggetti direttamente interessati, in continuità con l'autocoscienza femminista e con l'autoteoria. Il testo si chiude sui limiti di questa valorizzazione, quando privacy e medicalizzazione rendono la scrittura «auto-» non sempre percorribile.
Arfini, E.A.G. (2025). Saperi trans, autoteoria e autoetnografia. Roma : Carocci.
Saperi trans, autoteoria e autoetnografia
arfini
2025
Abstract
Nella cornice della riflessione sulle forme di «autoetnografia implicita», il contributo riflette in modo sul rapporto tra esperienza trans, autorappresentazione e produzione di sapere, a partire dal posizionamento di chi scrive. Il caso di Agnese, usato da Garfinkel per mostrare la costruzione interazionale del genere, viene riletto spostando la domanda su chi guarda chi: dalla giovane come oggetto di studio ai saperi trans prodotti dai soggetti direttamente interessati, in continuità con l'autocoscienza femminista e con l'autoteoria. Il testo si chiude sui limiti di questa valorizzazione, quando privacy e medicalizzazione rendono la scrittura «auto-» non sempre percorribile.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



