Questo articolo mira a indagare alcuni aspetti salienti della ricezione del modello pedagogico sovietico in Italia dopo il 2 giugno 1946 fino alla prima fase del periodo della ricostruzione. Dopo un’introduzione che mette in evidenza l’importanza della circolazione di questo modello nell’immediato secondo dopoguerra, la prima parte descrive il processo di superamento della propaganda anticomunista del ventennio. La seconda e la terza parte presentano l’immagine dei modelli educativi e culturali proposta dalle due riviste comuniste “Rinascita” e “Noi donne” dal 1945 fino ai primi anni Cinquanta. Sebbene fortemente ideologizzata, tale rappresentazione aveva lo scopo di ispirare la realizzazione dei principi della Costituzione e della democrazia in favore dell’avvento di una scuola laica e di un progresso educativo aperto a nuovi orizzonti culturali.
Caroli, D. (2026). La ricezione della pedagogia sovietica in Italia nell’immediato dopoguerra tra istanze democratiche e internazionalismo educativo. SPES, 19(26), 147-162.
La ricezione della pedagogia sovietica in Italia nell’immediato dopoguerra tra istanze democratiche e internazionalismo educativo
Dorena Caroli
2026
Abstract
Questo articolo mira a indagare alcuni aspetti salienti della ricezione del modello pedagogico sovietico in Italia dopo il 2 giugno 1946 fino alla prima fase del periodo della ricostruzione. Dopo un’introduzione che mette in evidenza l’importanza della circolazione di questo modello nell’immediato secondo dopoguerra, la prima parte descrive il processo di superamento della propaganda anticomunista del ventennio. La seconda e la terza parte presentano l’immagine dei modelli educativi e culturali proposta dalle due riviste comuniste “Rinascita” e “Noi donne” dal 1945 fino ai primi anni Cinquanta. Sebbene fortemente ideologizzata, tale rappresentazione aveva lo scopo di ispirare la realizzazione dei principi della Costituzione e della democrazia in favore dell’avvento di una scuola laica e di un progresso educativo aperto a nuovi orizzonti culturali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



