Dal medesimo all’altro contiene due corsi del 1963, appartenenti al periodo della Sorbonne, tenuti uno dopo l’altro tra il febbraio e il maggio di quell’anno. Entrambi hanno come oggetto il pensiero di Husserl. Il primo, più breve, si intitola: “Fenomenologia, teleologia, teologia: il Dio di Husserl”; il secondo si intitola: “La quinta Meditazione cartesiana di Husserl” e affronta la più ampia trattazione del problema dell’intersoggettività che il filosofo tedesco abbia sviluppato. La scelta dei temi non stupisce. Husserl è forse l’autore su cui Derrida ha scritto di più, ed è nel peculiare confronto con le sue analisi e i suoi testi che egli matura la propria impostazione filosofica. Scrive Carmine De Martino nella Prefazione all’edizione italiana: «Come i due corsi riprodotti nel presente volume mostrano esemplarmente, la lettura derridiana di Husserl è fin dall’inizio guidata da una prospettiva interpretativa chiara, quasi da una inquietudine, che mira a far emergere ciò che nel testo husserliano è già embrionalmente presente, ma non può ancora liberarsi del tutto, per via del persistente residuo idealistico che attraversa l’impianto della fenomenologia trascendentale. Di che si tratta? A partire dagli esiti derridiani maturi, potremmo dire: della contaminazione originaria dell’origine, un’origine che il discorso filosofico ha in qualche modo sempre pensato come la semplicità di un punto-fonte, di un presente, di una archè».

Bigatti, T. (2026). Dal medesimo all'altro. Due corsi su Husserl, 1963. Milano : Jaca Book.

Dal medesimo all'altro. Due corsi su Husserl, 1963

Tommaso Bigatti
2026

Abstract

Dal medesimo all’altro contiene due corsi del 1963, appartenenti al periodo della Sorbonne, tenuti uno dopo l’altro tra il febbraio e il maggio di quell’anno. Entrambi hanno come oggetto il pensiero di Husserl. Il primo, più breve, si intitola: “Fenomenologia, teleologia, teologia: il Dio di Husserl”; il secondo si intitola: “La quinta Meditazione cartesiana di Husserl” e affronta la più ampia trattazione del problema dell’intersoggettività che il filosofo tedesco abbia sviluppato. La scelta dei temi non stupisce. Husserl è forse l’autore su cui Derrida ha scritto di più, ed è nel peculiare confronto con le sue analisi e i suoi testi che egli matura la propria impostazione filosofica. Scrive Carmine De Martino nella Prefazione all’edizione italiana: «Come i due corsi riprodotti nel presente volume mostrano esemplarmente, la lettura derridiana di Husserl è fin dall’inizio guidata da una prospettiva interpretativa chiara, quasi da una inquietudine, che mira a far emergere ciò che nel testo husserliano è già embrionalmente presente, ma non può ancora liberarsi del tutto, per via del persistente residuo idealistico che attraversa l’impianto della fenomenologia trascendentale. Di che si tratta? A partire dagli esiti derridiani maturi, potremmo dire: della contaminazione originaria dell’origine, un’origine che il discorso filosofico ha in qualche modo sempre pensato come la semplicità di un punto-fonte, di un presente, di una archè».
2026
8816419687
Jacques Derrida
Du même à l’autre. Deux cours sur Husserl, 1963
Bigatti, T. (2026). Dal medesimo all'altro. Due corsi su Husserl, 1963. Milano : Jaca Book.
Bigatti, Tommaso
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