As a legal phenomenon, parliamentary or statutory silence receives various conceptualizations across the different constitutional traditions, similarly to what takes place in the musical domain, where silence is differently experienced in the classical and popular traditions. But whereas musical differences reflect the distinctive traits of genres, parliamentary silence is instead evaluated through varying degrees of legitimacy, which can be broadly categorized as natural silence and error-silence. By comparing the British, American, and Italian experiences, this essay seeks to make sense of the different conceptualizations, specifically by drawing on the heuristic value of the idea of constitutional archetypes.

Il silenzio del Parlamento si pone come un fenomeno oggetto di differenti concettualizzazioni nelle tradizioni costituzionali, in modo per certi versi analogo a quanto avviene nell’universo musicale, ove l’esperienza dell’assenza di suono sembra assumere tratti irriducibili nelle tradizioni della musica colta e della musica popolare. Se tuttavia in campo musicale le differenze rispondono alle fisiologiche specificità di un determinato genere, nel caso del Parlamento il silenzio acquisisce profili di effettiva maggiore o minore legittimità, sintetizzabili entro le categorie del silenzio-naturale e del silenzio-errore. Considerando l’esperienza britannica, statunitense e italiana, il saggio cerca di rendere ragione delle diverse concettualizzazioni, facendo ricorso, in particolare, al potenziale euristico insito nei rispettivi archetipi costituzionali.

Vinceti, S.R. (2026). Il silenzio del Parlamento in una prospettiva di diritto e musica. NOMOS, 1(1), 1-18.

Il silenzio del Parlamento in una prospettiva di diritto e musica

Vinceti Silvio Roberto
2026

Abstract

As a legal phenomenon, parliamentary or statutory silence receives various conceptualizations across the different constitutional traditions, similarly to what takes place in the musical domain, where silence is differently experienced in the classical and popular traditions. But whereas musical differences reflect the distinctive traits of genres, parliamentary silence is instead evaluated through varying degrees of legitimacy, which can be broadly categorized as natural silence and error-silence. By comparing the British, American, and Italian experiences, this essay seeks to make sense of the different conceptualizations, specifically by drawing on the heuristic value of the idea of constitutional archetypes.
2026
Vinceti, S.R. (2026). Il silenzio del Parlamento in una prospettiva di diritto e musica. NOMOS, 1(1), 1-18.
Vinceti, Silvio Roberto
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/1078137
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
  • OpenAlex ND
social impact