Il contributo ha l’obiettivo di illustrare l’evoluzione della rappresentazione del comfort interno agli ambienti domestici, di lavoro e in alcuni esempi di edilizia collettiva (ospedali, scuole, bagni e lavatoi pubblici, ecc.) realizzati a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Partendo dal principio di sfruttamento dell’inerzia termica dei manufatti, la produzione edilizia dell’epoca presenta i primi esempi di introduzione di apparati e reti impiantistiche che hanno, nel tempo, soddisfatto diversi requisiti di comfort e influito su scelte formali e compositive.

La rappresentazione del comfort

MANFERDINI, ANNA MARIA
2008

Abstract

Il contributo ha l’obiettivo di illustrare l’evoluzione della rappresentazione del comfort interno agli ambienti domestici, di lavoro e in alcuni esempi di edilizia collettiva (ospedali, scuole, bagni e lavatoi pubblici, ecc.) realizzati a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Partendo dal principio di sfruttamento dell’inerzia termica dei manufatti, la produzione edilizia dell’epoca presenta i primi esempi di introduzione di apparati e reti impiantistiche che hanno, nel tempo, soddisfatto diversi requisiti di comfort e influito su scelte formali e compositive.
A. M. Manferdini
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/107686
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