A quali condizioni le autorità doganali possono fondarsi su dati statistici per rettificare il valore in dogana delle merci importate secondo il diritto dell’Unione? La Corte di giustizia ammette tale impiego solo entro limiti rigorosi: i parametri statistici restano subordinati alla gerarchia dei metodi di determinazione del valore prevista dal codice doganale dell’Unione e non possono operare come meccanismi correttivi automatici né reintrodurre indirettamente valori doganali minimi. Quando concorrono a fondare una decisione sfavorevole, essi devono inoltre rispettare i principi generali del diritto dell’Unione, in particolare l’obbligo di motivazione, il diritto di essere ascoltati e le esigenze di buona amministrazione. In tale prospettiva, il caso Keladis va letto come una pronuncia sul valore in dogana e, più ampiamente, come un contributo al diritto delle decisioni amministrative fondate sui dati: la legittimità dell’azione doganale dipende non solo dall’affidabilità tecnica, ma anche dalla trasparenza, dalla contestabilità e dalla sua sindacabilità.
D’Angelo, G. (2026). Customs valuation, statistical data and good administration under EU customs law. EUROJUS, 3, 1-15.
Customs valuation, statistical data and good administration under EU customs law
GIANGIACOMO D’ANGELO
2026
Abstract
A quali condizioni le autorità doganali possono fondarsi su dati statistici per rettificare il valore in dogana delle merci importate secondo il diritto dell’Unione? La Corte di giustizia ammette tale impiego solo entro limiti rigorosi: i parametri statistici restano subordinati alla gerarchia dei metodi di determinazione del valore prevista dal codice doganale dell’Unione e non possono operare come meccanismi correttivi automatici né reintrodurre indirettamente valori doganali minimi. Quando concorrono a fondare una decisione sfavorevole, essi devono inoltre rispettare i principi generali del diritto dell’Unione, in particolare l’obbligo di motivazione, il diritto di essere ascoltati e le esigenze di buona amministrazione. In tale prospettiva, il caso Keladis va letto come una pronuncia sul valore in dogana e, più ampiamente, come un contributo al diritto delle decisioni amministrative fondate sui dati: la legittimità dell’azione doganale dipende non solo dall’affidabilità tecnica, ma anche dalla trasparenza, dalla contestabilità e dalla sua sindacabilità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



