Oggetto dell’articolo è il quarto romanzo della scrittrice Luce d’Eramo, Ultima luna, pubblicato nel 1993. Il testo recupera e intreccia due frammenti narrativi abbandonati, rispettivamente Separazione legale del 1953 e I ruminanti del 1962-63. Aggiornando le trame e riattivando i rispettivi personaggi a distanza di quasi trent’anni dai fatti narrati, d’Eramo si confronta con il tema dell’invecchiamento e della modificazione delle prospettive intellettuali in un momento, i primi anni Novanta, segnato dalla fine della guerra fredda e dal diffondersi del neoliberismo su scala globale, accompagnato dall’idea ottimistica o apologetica di “fine della storia” (Fukuyama). Il plot si incentra su un’anziana ospite di una casa di riposo e sull'incontro tra la gerontologa Silvana Lanzi e lo scrittore-giornalista Bruno Gordini, deluso del PCI e del marxismo, espatriato in Giappone dove lavora come giornalista e romanziere di science-fiction. Ultima luna contiene un’ampia porzione de I ruminanti, autobiografia critica del giovane Gordini, e attraverso le due temporalità (guerra e dopoguerra vs anni Novanta) mette a confronto il passato e il presente dell’Europa e le differenze tra Occidente e Oriente, utilizzando la vecchiaia come specola conoscitiva.
Weber, L. (2025). Guardare la Storia dalla fine: la dialettica tra I ruminanti e Ultima luna di Luce d'Eramo. ALTRIPROCEDIMENTI, 1(1), 1-14.
Guardare la Storia dalla fine: la dialettica tra I ruminanti e Ultima luna di Luce d'Eramo
Luigi Weber
2025
Abstract
Oggetto dell’articolo è il quarto romanzo della scrittrice Luce d’Eramo, Ultima luna, pubblicato nel 1993. Il testo recupera e intreccia due frammenti narrativi abbandonati, rispettivamente Separazione legale del 1953 e I ruminanti del 1962-63. Aggiornando le trame e riattivando i rispettivi personaggi a distanza di quasi trent’anni dai fatti narrati, d’Eramo si confronta con il tema dell’invecchiamento e della modificazione delle prospettive intellettuali in un momento, i primi anni Novanta, segnato dalla fine della guerra fredda e dal diffondersi del neoliberismo su scala globale, accompagnato dall’idea ottimistica o apologetica di “fine della storia” (Fukuyama). Il plot si incentra su un’anziana ospite di una casa di riposo e sull'incontro tra la gerontologa Silvana Lanzi e lo scrittore-giornalista Bruno Gordini, deluso del PCI e del marxismo, espatriato in Giappone dove lavora come giornalista e romanziere di science-fiction. Ultima luna contiene un’ampia porzione de I ruminanti, autobiografia critica del giovane Gordini, e attraverso le due temporalità (guerra e dopoguerra vs anni Novanta) mette a confronto il passato e il presente dell’Europa e le differenze tra Occidente e Oriente, utilizzando la vecchiaia come specola conoscitiva.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



