Negli ultimi decenni i cosiddetti childhood studies hanno profondamente trasformato la comprensione dei bambini quali attori sociali anziché ricettori passivi di strutture, schemi, posizioni e imposizioni adulte. All’interno di questo ampio settore di studi, sia la geografia dell’infanzia che le ricerche sulla letteratura per l’infanzia hanno individuato, in modo indipendente, lo spazio come un elemento fondamentale dell’esperienza infantile e delle proiezioni adulte sui bambini. Nonostante questo condiviso focus, ovvero l’elaborazione del ruolo e dell’importanza dello spazio nella negoziazione di potere/possibilità tra adulti e bambini, non esiste un forte e sistematico dialogo teorico tra i due ambiti d’indagine. Il presente articolo, grazie al riferimento a opere letterarie classiche e all’analisi di due albi illustrati di recente pubblicazione, vuole mostrare come lo studio della letteratura per l’infanzia possa contribuire ad una riflessione sugli spazi come dimensioni cruciali per fare emergere le tensioni tra controllo/agency, divieti/trasgressioni, protezione/autonomia nelle relazioni tra adulti e bambini.
Grilli, G. (2026). I bambini e i loro spazi. Un dialogo tra Geografia dell'infanzia e Letteratura per l'infanzia. STUDI SULLA FORMAZIONE, 29(1), 111-122 [10.36253/ssf-17234].
I bambini e i loro spazi. Un dialogo tra Geografia dell'infanzia e Letteratura per l'infanzia
Giorgia Grilli
2026
Abstract
Negli ultimi decenni i cosiddetti childhood studies hanno profondamente trasformato la comprensione dei bambini quali attori sociali anziché ricettori passivi di strutture, schemi, posizioni e imposizioni adulte. All’interno di questo ampio settore di studi, sia la geografia dell’infanzia che le ricerche sulla letteratura per l’infanzia hanno individuato, in modo indipendente, lo spazio come un elemento fondamentale dell’esperienza infantile e delle proiezioni adulte sui bambini. Nonostante questo condiviso focus, ovvero l’elaborazione del ruolo e dell’importanza dello spazio nella negoziazione di potere/possibilità tra adulti e bambini, non esiste un forte e sistematico dialogo teorico tra i due ambiti d’indagine. Il presente articolo, grazie al riferimento a opere letterarie classiche e all’analisi di due albi illustrati di recente pubblicazione, vuole mostrare come lo studio della letteratura per l’infanzia possa contribuire ad una riflessione sugli spazi come dimensioni cruciali per fare emergere le tensioni tra controllo/agency, divieti/trasgressioni, protezione/autonomia nelle relazioni tra adulti e bambini.| File | Dimensione | Formato | |
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