In Sardegna, nella prima metà dell’Ottocento il governo sabaudo intervenne sulla disciplina matrimoniale con l’emanazione di due provvedimenti normativi. Questi, inserendosi in una politica in parte avviata nel secolo precedente, perseguivano due ordini di obiettivi: la promozione del controllo familista sulle scelte nuziali e la repressione di un insieme di pratiche considerate avverse alla configurazione del matrimonio come strumento di stabilizzazione sociale. Ricostruire i contenuti di tale normazione e il contesto su cui essa andò a innestarsi consente di ripensare, in merito alla realtà isolana del tempo, alla complessità del fenomeno nuziale, governato nella sua attuazione concreta da logiche e dinamiche eterogenee, non riducibili a quelle di sola imposizione statale o ecclesiastica. Accanto ai canoni della legislazione tridentina costantemente ribaditi dalla Chiesa e a quelli imposti dal governo, anche tra loro non sempre pienamente coincidenti, si attestavano infatti usi e pratiche comunitarie difformi, riconducibili alla presenza, nel tessuto culturale e sociale sardo, di regole rispondenti a stimoli differenti.
Muscas, L. (2024). Profili delle pratiche matrimoniali sarde nella prima metà dell'Ottocento. Istanze di riforma e resistenze del diritto tradizionale. RIVISTA DI STORIA DEL DIRITTO ITALIANO, XCVII(2), 87-119.
Profili delle pratiche matrimoniali sarde nella prima metà dell'Ottocento. Istanze di riforma e resistenze del diritto tradizionale
Muscas, Lorena
2024
Abstract
In Sardegna, nella prima metà dell’Ottocento il governo sabaudo intervenne sulla disciplina matrimoniale con l’emanazione di due provvedimenti normativi. Questi, inserendosi in una politica in parte avviata nel secolo precedente, perseguivano due ordini di obiettivi: la promozione del controllo familista sulle scelte nuziali e la repressione di un insieme di pratiche considerate avverse alla configurazione del matrimonio come strumento di stabilizzazione sociale. Ricostruire i contenuti di tale normazione e il contesto su cui essa andò a innestarsi consente di ripensare, in merito alla realtà isolana del tempo, alla complessità del fenomeno nuziale, governato nella sua attuazione concreta da logiche e dinamiche eterogenee, non riducibili a quelle di sola imposizione statale o ecclesiastica. Accanto ai canoni della legislazione tridentina costantemente ribaditi dalla Chiesa e a quelli imposti dal governo, anche tra loro non sempre pienamente coincidenti, si attestavano infatti usi e pratiche comunitarie difformi, riconducibili alla presenza, nel tessuto culturale e sociale sardo, di regole rispondenti a stimoli differenti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



