«Sei nel posto giusto!», ho sentito questa frase decine di volte da quando nel 2020 sono arrivata in Italia, in contesti diversi, ma sempre accompagnata da un sorriso ironico, ogniqualvolta dico di occuparmi dello studio del fenomeno della corruzione. È una risposta che continua a colpirmi, perché neanche in Brasile, il mio Paese d’origine, ho mai incontrato niente di simile. Lì, al massimo, qualcuno commenta: «Avrai parecchio lavoro da fare» – un’osservazione più pragmatica che sarcastica, risultato della lunga storia brasiliana di scandali di corruzione politica a livello locale, regionale e nazionale.Il diffuso pessimismo italiano è sicuramente degno di nota: l’idea che l’ Italia sia tra i paesi più corrotti al mondo appare così radicata da sembrare naturale, quasi ovvia. La reputazione negativa del Paese in questo ambito è ampiamente interiorizzata, nonostante spesso venga più evocata che vissuta effettivamente. È proprio questo gap tra percezione collettiva ed esperienza quotidiana il fulcro della riflessione di Anna Stanziano nel suo libro Corruzione all’italiana: La misurazione del fenomeno tra realtà e percezione. L’autrice pone una domanda apparentemente semplice, ma che rivela una complessità che non può essere sottovalutata: quanta corruzione c’è in Italia?
Odilla, F. (2025). Corruzione all’italiana: La misurazione del fenomeno tra realtà e percezione. ETICA PUBBLICA, 2, 105-110 [10.1400/304480].
Corruzione all’italiana: La misurazione del fenomeno tra realtà e percezione
Fernanda Odilla
2025
Abstract
«Sei nel posto giusto!», ho sentito questa frase decine di volte da quando nel 2020 sono arrivata in Italia, in contesti diversi, ma sempre accompagnata da un sorriso ironico, ogniqualvolta dico di occuparmi dello studio del fenomeno della corruzione. È una risposta che continua a colpirmi, perché neanche in Brasile, il mio Paese d’origine, ho mai incontrato niente di simile. Lì, al massimo, qualcuno commenta: «Avrai parecchio lavoro da fare» – un’osservazione più pragmatica che sarcastica, risultato della lunga storia brasiliana di scandali di corruzione politica a livello locale, regionale e nazionale.Il diffuso pessimismo italiano è sicuramente degno di nota: l’idea che l’ Italia sia tra i paesi più corrotti al mondo appare così radicata da sembrare naturale, quasi ovvia. La reputazione negativa del Paese in questo ambito è ampiamente interiorizzata, nonostante spesso venga più evocata che vissuta effettivamente. È proprio questo gap tra percezione collettiva ed esperienza quotidiana il fulcro della riflessione di Anna Stanziano nel suo libro Corruzione all’italiana: La misurazione del fenomeno tra realtà e percezione. L’autrice pone una domanda apparentemente semplice, ma che rivela una complessità che non può essere sottovalutata: quanta corruzione c’è in Italia?I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



