Il saggio propone un'analisi congiunta dei due fototesti "Palermo. Un’autobiografia nella luce" (2022) di Giorgio Vasta e Ramak Fazel ed "Etna. La lingua del fuoco" (2024) di Nadia Terranova e Stefano Graziani. A partire da due luoghi – quindi due aspetti, due realtà – della medesima regione, la Sicilia, le opere hanno in comune il tema originario del nostos, il ritorno, raccontato tuttavia da quattro sguardi diversi, pur ‘abbinabili’: da una parte, due sguardi siciliani, quelli degli scrittori, dall’altra due sguardi forestieri, quelli dei fotografi. In tutti e quattro i casi il viaggio verso una porzione dell’isola genera ‘illuminazioni’, sotto forma di riflessioni autobiografiche da parte degli scrittori e sotto forma di vere e proprie esplosioni di luce, create dallo scatto della macchina.
Torti, L. (2025). La luce, il fuoco, i fantasmi: su Palermo ed Etna, quattro sguardi di ritorno. ARABESCHI, 25, 95-107.
La luce, il fuoco, i fantasmi: su Palermo ed Etna, quattro sguardi di ritorno
Lavinia Torti
2025
Abstract
Il saggio propone un'analisi congiunta dei due fototesti "Palermo. Un’autobiografia nella luce" (2022) di Giorgio Vasta e Ramak Fazel ed "Etna. La lingua del fuoco" (2024) di Nadia Terranova e Stefano Graziani. A partire da due luoghi – quindi due aspetti, due realtà – della medesima regione, la Sicilia, le opere hanno in comune il tema originario del nostos, il ritorno, raccontato tuttavia da quattro sguardi diversi, pur ‘abbinabili’: da una parte, due sguardi siciliani, quelli degli scrittori, dall’altra due sguardi forestieri, quelli dei fotografi. In tutti e quattro i casi il viaggio verso una porzione dell’isola genera ‘illuminazioni’, sotto forma di riflessioni autobiografiche da parte degli scrittori e sotto forma di vere e proprie esplosioni di luce, create dallo scatto della macchina.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



