Nell’affrontare il tema delle Nuove famiglie, l’A. sottolinea che quest’anno, oltre che il 70º compleanno della Civile, si celebra anche il mezzo secolo della Riforma del diritto di famiglia. Il saggio prende le mosse dal ruolo che la Rivista ebbe in quegli anni, in particolare attraverso i Convegni di Venezia del 1967 e del 1972, in cui i più autorevoli studiosi dell’epoca analizzarono criticamente le questioni in discussione. Ricorda che la Riforma aveva mantenuto fermo il presupposto che la famiglia sia fondata sul matrimonio. Passa quindi ad analizzare l’intenso rinnovamento legislativo attuato negli anni successivi, che oggi consente di parlare di «Nuove famiglie», che dal matrimonio prescindono. Guardando al futuro, prospetta possibili ulteriori interventi legislativi, anche sulla scia di esperienze straniere, e da ultimo si sofferma sull’intervenuta decodificazione del diritto di famiglia, attualmente frammentato tra codice e numerose leggi speciali. Al riguardo, sotto-linea che proprio le «Nuove famiglie» restano fuori dal codice, e ipotizza quindi la consolidazione dell’intera materia, che potrebbe attuarsi mediante la riscrittura del libro primo, inglobandovi tutta la legislazione speciale maturata dopo il ‘75, ovvero mediante l’emanazione di un «Codice delle famiglie».
Sesta, M. (2025). Nuove famiglie e matrimonio. RIVISTA DI DIRITTO CIVILE, 4, 593-615.
Nuove famiglie e matrimonio
Michele Sesta
2025
Abstract
Nell’affrontare il tema delle Nuove famiglie, l’A. sottolinea che quest’anno, oltre che il 70º compleanno della Civile, si celebra anche il mezzo secolo della Riforma del diritto di famiglia. Il saggio prende le mosse dal ruolo che la Rivista ebbe in quegli anni, in particolare attraverso i Convegni di Venezia del 1967 e del 1972, in cui i più autorevoli studiosi dell’epoca analizzarono criticamente le questioni in discussione. Ricorda che la Riforma aveva mantenuto fermo il presupposto che la famiglia sia fondata sul matrimonio. Passa quindi ad analizzare l’intenso rinnovamento legislativo attuato negli anni successivi, che oggi consente di parlare di «Nuove famiglie», che dal matrimonio prescindono. Guardando al futuro, prospetta possibili ulteriori interventi legislativi, anche sulla scia di esperienze straniere, e da ultimo si sofferma sull’intervenuta decodificazione del diritto di famiglia, attualmente frammentato tra codice e numerose leggi speciali. Al riguardo, sotto-linea che proprio le «Nuove famiglie» restano fuori dal codice, e ipotizza quindi la consolidazione dell’intera materia, che potrebbe attuarsi mediante la riscrittura del libro primo, inglobandovi tutta la legislazione speciale maturata dopo il ‘75, ovvero mediante l’emanazione di un «Codice delle famiglie».I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



