Il contributo fa riferimento al Project Infinity, promosso dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD), che ha coinvolto tre scuole italiane e tre giapponesi per la promozione dell’inclusione e del benessere scolastico attraverso la realizzazione di un Minimum Viable Product (MVP), mediante un e-book, nel quale le scuole partecipanti hanno presentato i processi educativi attivati. Vengono presentati i risultati di una rilevazione qualitativa esplorativa nelle tre scuole italiane finalizzata a documentare, dal punto di vista dei docenti, le trasformazioni percepite e come l’implementazione di strategie didattiche inclusive e il passaggio dalla lezione frontale a un approccio attivo-partecipativo abbiano influenzato il clima di classe e le dinamiche relazionali. I fattori chiave, per i quali è risultata centrale l’agency degli studenti, intesa come leva per la partecipazione attiva e consapevole sono: coinvolgimento emotivo condiviso, diversificazione dei linguaggi, lavoro in piccoli gruppi cooperativi, attivazione di pratiche inclusive e processi di coevoluzione. L’analisi si concentra sulle pratiche sviluppate nel contesto italiano con il Progetto Infinity per il riconoscimento dell’inclusione come orizzonte educativo condiviso su scala globale.
Marcarini, M., Bennardi, I. (2026). Il progetto “Infinity” dell’OECD: un ponte tra Italia e Giappone per promuovere l’inclusione = The OECD “Infinity” project: a bridge between Italy and Japan to promote inclusion. Roma : Anicia.
Il progetto “Infinity” dell’OECD: un ponte tra Italia e Giappone per promuovere l’inclusione = The OECD “Infinity” project: a bridge between Italy and Japan to promote inclusion
Mariagrazia Francesca Marcarini;Isabella Bennardi
2026
Abstract
Il contributo fa riferimento al Project Infinity, promosso dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD), che ha coinvolto tre scuole italiane e tre giapponesi per la promozione dell’inclusione e del benessere scolastico attraverso la realizzazione di un Minimum Viable Product (MVP), mediante un e-book, nel quale le scuole partecipanti hanno presentato i processi educativi attivati. Vengono presentati i risultati di una rilevazione qualitativa esplorativa nelle tre scuole italiane finalizzata a documentare, dal punto di vista dei docenti, le trasformazioni percepite e come l’implementazione di strategie didattiche inclusive e il passaggio dalla lezione frontale a un approccio attivo-partecipativo abbiano influenzato il clima di classe e le dinamiche relazionali. I fattori chiave, per i quali è risultata centrale l’agency degli studenti, intesa come leva per la partecipazione attiva e consapevole sono: coinvolgimento emotivo condiviso, diversificazione dei linguaggi, lavoro in piccoli gruppi cooperativi, attivazione di pratiche inclusive e processi di coevoluzione. L’analisi si concentra sulle pratiche sviluppate nel contesto italiano con il Progetto Infinity per il riconoscimento dell’inclusione come orizzonte educativo condiviso su scala globale.| File | Dimensione | Formato | |
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