Ecco un possibile abstract dell’articolo/intervista L’esperienza della rete francese SHS Pesticides e il contributo della ricerca qualitativa, dedicato al ruolo delle scienze sociali nello studio dei pesticidi.  Abstract L’articolo ricostruisce l’esperienza della rete francese SHS Pesticides, nata per rendere visibile e coordinare la ricerca sui pesticidi nell’ambito delle scienze umane e sociali. Attraverso l’intervista a Carole Barthélémy e Ève Bureau-Point, il testo mostra come la rete abbia costruito uno spazio di confronto tra ricercatori e ricercatrici, attori istituzionali e società civile, rivendicando il valore della ricerca qualitativa in un campo spesso dominato da approcci tecnici, agronomici o regolatori. L’articolo sottolinea che i pesticidi non sono solo un problema chimico o ambientale, ma anche sociale, politico ed economico: riguardano le condizioni di lavoro degli agricoltori, le diseguaglianze nell’esposizione, le strategie dell’industria, la produzione di ignoranza e le difficoltà di trasformazione dei modelli agricoli. La ricerca etnografica permette di cogliere pratiche, discorsi, resistenze e attaccamenti che sfuggono agli indicatori quantitativi. In conclusione, il contributo sostiene la necessità di riconoscere le scienze sociali come sapere critico e operativo per comprendere gli effetti dei pesticidi e orientare politiche pubbliche più democratiche, interdisciplinari e attente alla transizione ecologica.
Centemeri, L., Olori, D., Perrotta, D. (2025). L’esperienza della rete francese "SHS Pesticides" e il contributo della ricerca qualitativa. Intervista di Laura Centemeri, Davide Olori, Domenico Perrotta. ETNOGRAFIA E RICERCA QUALITATIVA, fasc. 2, mag-ago 2025, 379-390 [10.3240/117998].
L’esperienza della rete francese "SHS Pesticides" e il contributo della ricerca qualitativa. Intervista di Laura Centemeri, Davide Olori, Domenico Perrotta
Laura Centemeri;Davide Olori;
2025
Abstract
Ecco un possibile abstract dell’articolo/intervista L’esperienza della rete francese SHS Pesticides e il contributo della ricerca qualitativa, dedicato al ruolo delle scienze sociali nello studio dei pesticidi.  Abstract L’articolo ricostruisce l’esperienza della rete francese SHS Pesticides, nata per rendere visibile e coordinare la ricerca sui pesticidi nell’ambito delle scienze umane e sociali. Attraverso l’intervista a Carole Barthélémy e Ève Bureau-Point, il testo mostra come la rete abbia costruito uno spazio di confronto tra ricercatori e ricercatrici, attori istituzionali e società civile, rivendicando il valore della ricerca qualitativa in un campo spesso dominato da approcci tecnici, agronomici o regolatori. L’articolo sottolinea che i pesticidi non sono solo un problema chimico o ambientale, ma anche sociale, politico ed economico: riguardano le condizioni di lavoro degli agricoltori, le diseguaglianze nell’esposizione, le strategie dell’industria, la produzione di ignoranza e le difficoltà di trasformazione dei modelli agricoli. La ricerca etnografica permette di cogliere pratiche, discorsi, resistenze e attaccamenti che sfuggono agli indicatori quantitativi. In conclusione, il contributo sostiene la necessità di riconoscere le scienze sociali come sapere critico e operativo per comprendere gli effetti dei pesticidi e orientare politiche pubbliche più democratiche, interdisciplinari e attente alla transizione ecologica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



