Questo contributo propone un quadro sintetico del dibattito urbanistico su trasporti e mobilità nell’ultimo quarto di secolo, in parallelo con la nascita e lo sviluppo della rivista Trasporti&Cultura. L’attenzione si concentra su alcuni assi ricorrenti nel discorso urbanistico e nella letteratura di settore: l’accessibilità come esito territoriale e criterio di valutazione; la morfologia e il progetto dello spazio pubblico quali condizioni abilitanti di movimento, sosta e incontro; il nesso tra paesaggio e infrastrutture (verdi, blu e stradali) nel ridisegno della città; le trasformazioni indotte da dati e piattaforme sui servizi di mobilità; la prossimità come principio ordinatore di politiche e investimenti; e, infine, le questioni di equità e giustizia spaziale che attraversano ogni scelta. In questo percorso, il passaggio dal lessico dei “trasporti” a quello della “mobilità” segna uno spostamento epistemologico dalla rete tecnico-fisica alle pratiche, ai diritti e alle capabilities urbane, da cui discendono tre implicazioni principali per l’urbanistica: l’accessibilità come metrica di progetto e criterio di valutazione; lo spazio pubblico come infrastruttura civica – luogo di sicurezza, salute, convivialità e apprendimento; e un assetto di governance integrata che coordina uso del suolo, servizi urbani, dati, fiscalità e politiche abitative. Il testo articola un percorso per fasi tematiche e attraversa riflessioni, sperimentazioni e verifiche empiriche della letteratura scientifica nazionale e internazionale, tracciando una parabola che dal dominio tecnico settoriale conduce alla mobilità come politica urbana integrata.
Dorato, E., Massari, M. (2026). Dai trasporti alla mobilità: una lettura critico-interpretativa nel dibattito urbanistico (2001-2025). Rimini : Maggioli Editore.
Dai trasporti alla mobilità: una lettura critico-interpretativa nel dibattito urbanistico (2001-2025)
Massari MartinaCo-primo
2026
Abstract
Questo contributo propone un quadro sintetico del dibattito urbanistico su trasporti e mobilità nell’ultimo quarto di secolo, in parallelo con la nascita e lo sviluppo della rivista Trasporti&Cultura. L’attenzione si concentra su alcuni assi ricorrenti nel discorso urbanistico e nella letteratura di settore: l’accessibilità come esito territoriale e criterio di valutazione; la morfologia e il progetto dello spazio pubblico quali condizioni abilitanti di movimento, sosta e incontro; il nesso tra paesaggio e infrastrutture (verdi, blu e stradali) nel ridisegno della città; le trasformazioni indotte da dati e piattaforme sui servizi di mobilità; la prossimità come principio ordinatore di politiche e investimenti; e, infine, le questioni di equità e giustizia spaziale che attraversano ogni scelta. In questo percorso, il passaggio dal lessico dei “trasporti” a quello della “mobilità” segna uno spostamento epistemologico dalla rete tecnico-fisica alle pratiche, ai diritti e alle capabilities urbane, da cui discendono tre implicazioni principali per l’urbanistica: l’accessibilità come metrica di progetto e criterio di valutazione; lo spazio pubblico come infrastruttura civica – luogo di sicurezza, salute, convivialità e apprendimento; e un assetto di governance integrata che coordina uso del suolo, servizi urbani, dati, fiscalità e politiche abitative. Il testo articola un percorso per fasi tematiche e attraversa riflessioni, sperimentazioni e verifiche empiriche della letteratura scientifica nazionale e internazionale, tracciando una parabola che dal dominio tecnico settoriale conduce alla mobilità come politica urbana integrata.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


