La prima parte dell’intervento intende dimostrare come la prima versione di Giselle o, quanto meno, il plot concepito dal librettista, Théophile Gautier, sia una concezione di poetica travestita, che riprende una tesi più volte sostenuta dal letterato francese, tale per cui l’opera d’arte è una ideale fusione di spirito e di materia. La seconda parte si sofferma sulla Giselle primonovecentesca portata in scena da Ol’ga Spesivceva e da Anna Pavlova in Occidente, per verificare quanto resti e quanto si modifichi rispetto alla concezione originaria, non tanto sotto il profilo materiale, quanto nelle intenzioni “teoriche”. Più precisamente, ciò viene indagato sulla base della ricezione dello spettacolo degli spettatori dell’epoca.
Randi, E. (2025). Una Giselle metamorfica. Bologna : Piretti.
Una Giselle metamorfica
Elena Randi
2025
Abstract
La prima parte dell’intervento intende dimostrare come la prima versione di Giselle o, quanto meno, il plot concepito dal librettista, Théophile Gautier, sia una concezione di poetica travestita, che riprende una tesi più volte sostenuta dal letterato francese, tale per cui l’opera d’arte è una ideale fusione di spirito e di materia. La seconda parte si sofferma sulla Giselle primonovecentesca portata in scena da Ol’ga Spesivceva e da Anna Pavlova in Occidente, per verificare quanto resti e quanto si modifichi rispetto alla concezione originaria, non tanto sotto il profilo materiale, quanto nelle intenzioni “teoriche”. Più precisamente, ciò viene indagato sulla base della ricezione dello spettacolo degli spettatori dell’epoca.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


