Lo spazio offerto dalla Rete, come luogo per sviluppare nuove possibilità di scambio, di partecipazione o di rivendicazione, sembra essere uno spazio “conquistato” e “rubato” dalle donne per rompere i canoni che costantemente riconfermano gli stereotipi di genere, per decostruire immaginari erotici e pornografici in cui il corpo delle donne è sempre più strumentalizzato, per costruire un’alternativa ad una visione distorta della sessualità, legata a forme di violenza e di sfruttamento, che trovano sempre più forza anche nello spazio sociale di Internet. Se da un lato non si possono ignorare le tendenze a riproporre e riconfermare stereotipi legati al genere, a rinforzare una cultura maschile che si afferma come dominio, dall’altro si può riconoscere nella Rete uno spazio multiprospettico, costituito da rappresentazioni e auto-rappresentazioni e da pluralità di punti di vista, un luogo dove culture ed identità di genere si costruiscono e si trasformano, uno strumento di empowerment al femminile La Rete è fatta anche di voci femminili che la raccontano, la vivono e la tessono; sono donne che navigano, scrivono, imparano, stringono e mantengono relazioni. Sono proprio queste donne viaggiatrici nella Rete e tessitrici della Rete a sperimentare nuove forme di nomadismo, di ricerca, rispetto alle proprie culture e alle proprie identità.

Donne in viaggio nella rete. Tessiture al tempo di Internet

ZANETTI, FEDERICA
2011

Abstract

Lo spazio offerto dalla Rete, come luogo per sviluppare nuove possibilità di scambio, di partecipazione o di rivendicazione, sembra essere uno spazio “conquistato” e “rubato” dalle donne per rompere i canoni che costantemente riconfermano gli stereotipi di genere, per decostruire immaginari erotici e pornografici in cui il corpo delle donne è sempre più strumentalizzato, per costruire un’alternativa ad una visione distorta della sessualità, legata a forme di violenza e di sfruttamento, che trovano sempre più forza anche nello spazio sociale di Internet. Se da un lato non si possono ignorare le tendenze a riproporre e riconfermare stereotipi legati al genere, a rinforzare una cultura maschile che si afferma come dominio, dall’altro si può riconoscere nella Rete uno spazio multiprospettico, costituito da rappresentazioni e auto-rappresentazioni e da pluralità di punti di vista, un luogo dove culture ed identità di genere si costruiscono e si trasformano, uno strumento di empowerment al femminile La Rete è fatta anche di voci femminili che la raccontano, la vivono e la tessono; sono donne che navigano, scrivono, imparano, stringono e mantengono relazioni. Sono proprio queste donne viaggiatrici nella Rete e tessitrici della Rete a sperimentare nuove forme di nomadismo, di ricerca, rispetto alle proprie culture e alle proprie identità.
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