Minori in movimento: per una cartografia di migrazioni forzate dal nazismo e delle loro testimonianze Minors on the move: Mapping forced migration from Nazism and its testimonies Il progetto parte dalle esperienze di bambini e adolescenti che durante il periodo nazista furono costretti a emigrare dalla Germania e dai territori via via annessi. Al centro della ricerca vi sono raccolte di interviste in lingua tedesca conservati presso l’Archiv für Gesprochenes Deutsch (AGD) del Leibniz-Institut für deutsche Sprache di Mannheim: il cosiddetto Israelkorpus (IS, ISW, Israele, 1989-2019; Betten 1995, 2013; Betten & Du-nour 2000), con testimonianze di persone emigrate in Palestina/Israele (anche attraverso l’azione di emigrazione di minori non accompagnati detta Jugendalijah) nonché ai loro figli (ISZ); il corpus Flucht und Emigration nach Großbritannien (FEGB 2017; Thüne 2019), con interviste ai bambini del Kindertransport e a giovani migranti dello stesso periodo (cfr. anche il sito Gerettet). Le esperienze narrate in queste interviste sono integrate da ulteriori testi (auto)biografici, nonché rielaborazioni letterarie e più in generale artistiche legate anche ad altre migrazioni coeve. Le principali domande di ricerca riguardano i luoghi e gli spazi ricorrenti nelle testimonianze (cfr. anche il progetto Luoghi e memoria: per una mappatura dell’Israelkorpus); il ruolo dell’apprendimento della lingua per i bambini e i ragazzi migranti; la narrativa della migrazione nella cultura ospitante; la narrazione e l’elaborazione di eventi traumatici; la costruzione della nuova identità. I percorsi biografici e le narrazioni vengono analizzati per evidenziare e georeferenziare i riferimenti “topologici” e “cronologici” e collegarli a banche dati come GeoNames, Wikidata e Wikipedia. Ciò offre nuove opportunità per mantenere viva la memoria della migrazione forzata e confrontarla con le esperienze migratorie odierne.

Thune, E.C.C. (2027). Progetto PRIN 2022/scorrimento «Minori in movimento. Per una cartografia di migrazioni forzate dal nazismo e delle loro testimonianze» (Minors on the move: Mapping forced migration from Nazism and its testimonies. Codice Progetto: 2022FSHZET_002; CUP: J53C24003450006. PI: Prof. Simona Leonardi, Università di Genova.

Progetto PRIN 2022/scorrimento «Minori in movimento. Per una cartografia di migrazioni forzate dal nazismo e delle loro testimonianze» (Minors on the move: Mapping forced migration from Nazism and its testimonies. Codice Progetto: 2022FSHZET_002; CUP: J53C24003450006. PI: Prof. Simona Leonardi, Università di Genova

Thune
2027

Abstract

Minori in movimento: per una cartografia di migrazioni forzate dal nazismo e delle loro testimonianze Minors on the move: Mapping forced migration from Nazism and its testimonies Il progetto parte dalle esperienze di bambini e adolescenti che durante il periodo nazista furono costretti a emigrare dalla Germania e dai territori via via annessi. Al centro della ricerca vi sono raccolte di interviste in lingua tedesca conservati presso l’Archiv für Gesprochenes Deutsch (AGD) del Leibniz-Institut für deutsche Sprache di Mannheim: il cosiddetto Israelkorpus (IS, ISW, Israele, 1989-2019; Betten 1995, 2013; Betten & Du-nour 2000), con testimonianze di persone emigrate in Palestina/Israele (anche attraverso l’azione di emigrazione di minori non accompagnati detta Jugendalijah) nonché ai loro figli (ISZ); il corpus Flucht und Emigration nach Großbritannien (FEGB 2017; Thüne 2019), con interviste ai bambini del Kindertransport e a giovani migranti dello stesso periodo (cfr. anche il sito Gerettet). Le esperienze narrate in queste interviste sono integrate da ulteriori testi (auto)biografici, nonché rielaborazioni letterarie e più in generale artistiche legate anche ad altre migrazioni coeve. Le principali domande di ricerca riguardano i luoghi e gli spazi ricorrenti nelle testimonianze (cfr. anche il progetto Luoghi e memoria: per una mappatura dell’Israelkorpus); il ruolo dell’apprendimento della lingua per i bambini e i ragazzi migranti; la narrativa della migrazione nella cultura ospitante; la narrazione e l’elaborazione di eventi traumatici; la costruzione della nuova identità. I percorsi biografici e le narrazioni vengono analizzati per evidenziare e georeferenziare i riferimenti “topologici” e “cronologici” e collegarli a banche dati come GeoNames, Wikidata e Wikipedia. Ciò offre nuove opportunità per mantenere viva la memoria della migrazione forzata e confrontarla con le esperienze migratorie odierne.
2027
2025
Thune, EVA-MARIA CHRISTINA CHARLOTTE
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/1056750
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