L’articolo affronta il diritto alla privacy nell’infanzia a partire dall’Art. 16 della CRC (1989), evidenziando come anche bambini e bambine abbiano diritto a confini personali, intimità e riservatezza nei contesti educativi e familiari. Disegni, oggetti personali, segreti, spazi nascosti e cura del corpo diventano esempi concreti di agency, autonomia e costruzione dell’identità. Il testo critica una visione adultocentrica fondata su controllo e sorveglianza, proponendo invece pratiche educative basate su ascolto, permesso, fiducia, consenso possibile e rispetto. Tutelare la privacy dei bambini non limita l’azione educativa, ma ne rafforza l’autorevolezza.
Demozzi, S. (2026). Il diritto a una vita privata. BAMBINI, 2/2026 febbraio, 32-33.
Il diritto a una vita privata
S. Demozzi
2026
Abstract
L’articolo affronta il diritto alla privacy nell’infanzia a partire dall’Art. 16 della CRC (1989), evidenziando come anche bambini e bambine abbiano diritto a confini personali, intimità e riservatezza nei contesti educativi e familiari. Disegni, oggetti personali, segreti, spazi nascosti e cura del corpo diventano esempi concreti di agency, autonomia e costruzione dell’identità. Il testo critica una visione adultocentrica fondata su controllo e sorveglianza, proponendo invece pratiche educative basate su ascolto, permesso, fiducia, consenso possibile e rispetto. Tutelare la privacy dei bambini non limita l’azione educativa, ma ne rafforza l’autorevolezza.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


