L’articolo esamina il principio della domanda cautelare (art. 291 c.p.p.) e il problema della correlazione tra richiesta del pubblico ministero e provvedimento del giudice alla luce di recenti riforme in materia di libertà personale. Come noto, il legislatore disciplina in modo scarno i requisiti della domanda e i suoi rapporti con la decisione, lasciando ampio spazio al diritto vivente, che in proposito ha fornito risposte non sempre coerenti (in particolare quando am-mette che il giudice possa fondare l’ordinanza ex art. 292 c.p.p. su esigenze cautelari diverse da quelle azionate dal pubblico ministero). Con la riforma Nordio (l. 114/2024), che ha introdotto l’istituto dell’interrogatorio preventivo, la domanda cautelare acquista un ruolo ancora più centrale. Da qui la necessità di una lettura “forte” del principio: la correlazione tra domanda e decisione deve valere non solo rispetto ai contorni fattuali dell’imputazione cautelare e al petitum (tipo e intensità della misura), ma anche in rapporto alla causa petendi allegata dal pubblico ministero (il periculum libertatis). Nella sua parte conclusiva, il contributo affronta il tema della revocabilità della domanda prima della decisione, ritenendola ammissibile anche per esigenze di strategia investigativa e tutela del segreto.

Valentini, E. (2026). Vecchie e nuove questioni in materia di domanda cautelare. PROCESSO PENALE E GIUSTIZIA, 2026(II), 442-456.

Vecchie e nuove questioni in materia di domanda cautelare

Elena Valentini
2026

Abstract

L’articolo esamina il principio della domanda cautelare (art. 291 c.p.p.) e il problema della correlazione tra richiesta del pubblico ministero e provvedimento del giudice alla luce di recenti riforme in materia di libertà personale. Come noto, il legislatore disciplina in modo scarno i requisiti della domanda e i suoi rapporti con la decisione, lasciando ampio spazio al diritto vivente, che in proposito ha fornito risposte non sempre coerenti (in particolare quando am-mette che il giudice possa fondare l’ordinanza ex art. 292 c.p.p. su esigenze cautelari diverse da quelle azionate dal pubblico ministero). Con la riforma Nordio (l. 114/2024), che ha introdotto l’istituto dell’interrogatorio preventivo, la domanda cautelare acquista un ruolo ancora più centrale. Da qui la necessità di una lettura “forte” del principio: la correlazione tra domanda e decisione deve valere non solo rispetto ai contorni fattuali dell’imputazione cautelare e al petitum (tipo e intensità della misura), ma anche in rapporto alla causa petendi allegata dal pubblico ministero (il periculum libertatis). Nella sua parte conclusiva, il contributo affronta il tema della revocabilità della domanda prima della decisione, ritenendola ammissibile anche per esigenze di strategia investigativa e tutela del segreto.
2026
Valentini, E. (2026). Vecchie e nuove questioni in materia di domanda cautelare. PROCESSO PENALE E GIUSTIZIA, 2026(II), 442-456.
Valentini, Elena
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/1055610
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