In un tempo in cui la guerra è tornata a imporsi violentemente come esperienza storica concreta – non più, dunque, come spettro incombente, ma come realtà che modella il nostro presente – il volume di Pierandrea Amato e Valerio Romitelli, Per una critica politica della guerra e della pace. Un confronto (2026), assume un rilievo decisivo. Quando i testi che lo compongono vengono scritti, il mondo è già segnato dalla guerra in Ucraina e soprattutto dall’«irruzione dell’impensabile nella storia»: il genocidio a Gaza. E tuttavia, oggi non meno di ieri, mentre nuovi fronti si aprono e si moltiplicano, il libro non perde la sua urgenza, semmai l’accresce. È esattamente in questo spazio che si sviluppa il confronto tra Amato e Romitelli. Il campo politico in cui si misurano i due autori è, infatti, quello segnato da un collasso delle categorie con cui la modernità ha creduto di governare la violenza: sovranità, diritto internazionale, il concetto stesso di pace.
Antoniol, V. (2026). Finimondo. Per una critica politica della guerra e della pace. Un confronto di Pierandrea Amato e Valerio Romitelli. FATA MORGANA WEB, Non presente, 1-5.
Finimondo. Per una critica politica della guerra e della pace. Un confronto di Pierandrea Amato e Valerio Romitelli
Valentina Antoniol
2026
Abstract
In un tempo in cui la guerra è tornata a imporsi violentemente come esperienza storica concreta – non più, dunque, come spettro incombente, ma come realtà che modella il nostro presente – il volume di Pierandrea Amato e Valerio Romitelli, Per una critica politica della guerra e della pace. Un confronto (2026), assume un rilievo decisivo. Quando i testi che lo compongono vengono scritti, il mondo è già segnato dalla guerra in Ucraina e soprattutto dall’«irruzione dell’impensabile nella storia»: il genocidio a Gaza. E tuttavia, oggi non meno di ieri, mentre nuovi fronti si aprono e si moltiplicano, il libro non perde la sua urgenza, semmai l’accresce. È esattamente in questo spazio che si sviluppa il confronto tra Amato e Romitelli. Il campo politico in cui si misurano i due autori è, infatti, quello segnato da un collasso delle categorie con cui la modernità ha creduto di governare la violenza: sovranità, diritto internazionale, il concetto stesso di pace.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


