Il contributo antologizza e commenta 30 liriche tassiane, provando a rendere conto della situazione testuale delle "Rime", così com’è stata messa in luce dalla scuola filologica pavese. I testi, di conseguenza, non sono stati scelti solo dall’ed. Solerti (indispensabile per le cosiddette rime estravaganti, oltre che per le prime versioni di testi in seguito riscritti), ma anche dalle molte edizioni antologiche nelle quali è stato possibile ravvisare una volontà d’autore: le "Eteree" del 1567, il ms Chigiano, le stampe Osanna e Marchetti, etc. All’interno di queste coordinate il commento ha insistito sui caratteri del petrarchismo tipici di Tasso lirico: la ricerca di un pathos affidato a ideali retorici ora di “fiorita vaghezza”, ora di "gravitas" dellacasiana; l’imitazione non solo di Petrarca, ma anche dei lirici latini (anche ‘argentei’, come ad es. Claudiano) e dei petrarchisti moderni (Bembo, Tansillo, il padre Bernardo, Guidiccioni, Della Casa); i legami intratestuali con le altre opere in versi, in primis con la "Liberata". Molti dei testi qui editi sono stati commentati in modo approfondito per la prima volta in questa sede.

Torquato Tasso [antologia e commento di 30 liriche]

FERRETTI, FRANCESCO
2004

Abstract

Il contributo antologizza e commenta 30 liriche tassiane, provando a rendere conto della situazione testuale delle "Rime", così com’è stata messa in luce dalla scuola filologica pavese. I testi, di conseguenza, non sono stati scelti solo dall’ed. Solerti (indispensabile per le cosiddette rime estravaganti, oltre che per le prime versioni di testi in seguito riscritti), ma anche dalle molte edizioni antologiche nelle quali è stato possibile ravvisare una volontà d’autore: le "Eteree" del 1567, il ms Chigiano, le stampe Osanna e Marchetti, etc. All’interno di queste coordinate il commento ha insistito sui caratteri del petrarchismo tipici di Tasso lirico: la ricerca di un pathos affidato a ideali retorici ora di “fiorita vaghezza”, ora di "gravitas" dellacasiana; l’imitazione non solo di Petrarca, ma anche dei lirici latini (anche ‘argentei’, come ad es. Claudiano) e dei petrarchisti moderni (Bembo, Tansillo, il padre Bernardo, Guidiccioni, Della Casa); i legami intratestuali con le altre opere in versi, in primis con la "Liberata". Molti dei testi qui editi sono stati commentati in modo approfondito per la prima volta in questa sede.
Lirici europei del Cinquecento
743
824
F. Ferretti
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