La «Commedia» è un’opera letteraria che si prefigge uno scopo pratico, extraletterario. edificante, quello di salvare l’umanità emancipandola dalla condizione di miseria dovuta al peccato e di condurla alla redenzione. Contrariamente alla prima impressione, il poema appartiene, dal punto di vista retorico, al genere deliberativo, al quale sono subordinati gli altri due generi, il giudiziario e l’epidittico. In questo senso l’opera persegue una retorica della salvezza, che è ciò che il saggio intende mostrare, ossia che non ha soltanto un valore letterario, perché decide anche dei destini ultimi degli uomini. Dalla sua lettura si deve ricavare un modello attivo di comportamento, la decisione di una condotta futura che “rimuova” gli uomini dalla condizione di miseria morale e li “conduca” a uno stato di grazia. Neppure il lettore moderno dovrebbe quindi dimenticare che la rappresentazione dei tre regni ultraterreni non è soltanto descrittiva, e che attraverso di essa si mira a fare cambiare vita. La «Commedia» pretende una partecipazione non distaccata, un coinvolgimento che prevede la possibilità di una svolta nella conduzione della propria vita.
Battistini A. (2011). La retorica della salvezza. TESTO, XXXII(61-62), 105-121.
La retorica della salvezza
BATTISTINI, ANDREA
2011
Abstract
La «Commedia» è un’opera letteraria che si prefigge uno scopo pratico, extraletterario. edificante, quello di salvare l’umanità emancipandola dalla condizione di miseria dovuta al peccato e di condurla alla redenzione. Contrariamente alla prima impressione, il poema appartiene, dal punto di vista retorico, al genere deliberativo, al quale sono subordinati gli altri due generi, il giudiziario e l’epidittico. In questo senso l’opera persegue una retorica della salvezza, che è ciò che il saggio intende mostrare, ossia che non ha soltanto un valore letterario, perché decide anche dei destini ultimi degli uomini. Dalla sua lettura si deve ricavare un modello attivo di comportamento, la decisione di una condotta futura che “rimuova” gli uomini dalla condizione di miseria morale e li “conduca” a uno stato di grazia. Neppure il lettore moderno dovrebbe quindi dimenticare che la rappresentazione dei tre regni ultraterreni non è soltanto descrittiva, e che attraverso di essa si mira a fare cambiare vita. La «Commedia» pretende una partecipazione non distaccata, un coinvolgimento che prevede la possibilità di una svolta nella conduzione della propria vita.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


