Il saggio esamina il rapporto di Jane Austen con Shakespeare per dimostrare come la scrittrice, pur non entrando esplicitamente nel merito delle opere del drammaturgo, si accorge del complesso processo di appropriazione e trasformazione subito da Shakespeare tra la fine del Settecento e i primi anni dell’Ottocento. Austen non solo legge Shakespeare in modo trasformativo, dunque nel suo ruolo di scrittrice, ma anche di vera e propria critica letteraria, interessata alla appropriazione culturale, politica e sociale di Shakespeare, delle sue opere e dei suoi personaggi.
Golinelli, G. (2025). “I must refer the reader to Shakespeare’s plays”: Austen come critica shakespeariana. STUDIUM, 4, 17-45.
“I must refer the reader to Shakespeare’s plays”: Austen come critica shakespeariana
Gilberta Golinelli
2025
Abstract
Il saggio esamina il rapporto di Jane Austen con Shakespeare per dimostrare come la scrittrice, pur non entrando esplicitamente nel merito delle opere del drammaturgo, si accorge del complesso processo di appropriazione e trasformazione subito da Shakespeare tra la fine del Settecento e i primi anni dell’Ottocento. Austen non solo legge Shakespeare in modo trasformativo, dunque nel suo ruolo di scrittrice, ma anche di vera e propria critica letteraria, interessata alla appropriazione culturale, politica e sociale di Shakespeare, delle sue opere e dei suoi personaggi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



