La letteratura e il dibattito contemporaneo definiscono la condizione contemporanea come “policrisi”, un intreccio di vulnerabilità climatiche, ecologiche, sociali e economiche frutto di un mutamento inevitabile del clima. Allineandosi a questa prospettiva, Latour parla di “nuovo regime climatico”, sottolineando come la crisi climatica sia un nuovo orizzonte stabile entro cui le società devono ridefinire forme di convivenza e immaginari territoriali. Questo cambio di scala e di orizzonte impone una torsione concettuale anche al lessico della pianificazione. Se le metafore e le parole che utilizziamo plasmano l’azione politica e istituzionale, continuare a parlare di “crisi” come fase transitoria rischia di perpetuare approcci emergenziali e reattivi. Appare quindi necessario spostare l’attenzione verso un paradigma di adattamento continuo e di trasformazione incrementale. In questo quadro si colloca il passaggio da una cultura della gestione dell’emergenza a una cultura della preparedness. La preparedness – ampiamente discussa negli studi sul rischio e sulla resilienza urbana coincide con la costruzione di capacità adattive diffuse, istituzionali e comunitarie: la capacità di anticipare, assorbire, riorganizzare e trasformare i sistemi territoriali in presenza di shock e stress ricorrenti. Letteralmente significa essere preparati, descrive una situazione di prevenzione rispetto alle emergenze che verranno in futuro, un’attesa consapevole di qualcosa che inevitabilmente accadrà. Il lavoro sviluppato dal Laboratorio CARTA di supporto alla pianificazione per il nuovo Piano Territoriale di Area Vasta (PTAV) della provincia di Forlì-Cesena si inserisce in questo passaggio culturale: uno strumento che assume la poli-crisi e il nuovo regime climatico come condizione di sfondo e che cerca di tradurre la preparedness in criteri di lettura, indirizzi strategici e forme di governance.
Massari, M. (2026). Dopo l’alluvione: il Piano Territoriale di Area Vasta e il fiume come infrastruttura di rigenerazione/After the Flood: The Wide-Area Territorial Plan and the River as a Regeneration Infrastructure. Conegliano, TV : Anteferma.
Dopo l’alluvione: il Piano Territoriale di Area Vasta e il fiume come infrastruttura di rigenerazione/After the Flood: The Wide-Area Territorial Plan and the River as a Regeneration Infrastructure
Massari Martina
Primo
2026
Abstract
La letteratura e il dibattito contemporaneo definiscono la condizione contemporanea come “policrisi”, un intreccio di vulnerabilità climatiche, ecologiche, sociali e economiche frutto di un mutamento inevitabile del clima. Allineandosi a questa prospettiva, Latour parla di “nuovo regime climatico”, sottolineando come la crisi climatica sia un nuovo orizzonte stabile entro cui le società devono ridefinire forme di convivenza e immaginari territoriali. Questo cambio di scala e di orizzonte impone una torsione concettuale anche al lessico della pianificazione. Se le metafore e le parole che utilizziamo plasmano l’azione politica e istituzionale, continuare a parlare di “crisi” come fase transitoria rischia di perpetuare approcci emergenziali e reattivi. Appare quindi necessario spostare l’attenzione verso un paradigma di adattamento continuo e di trasformazione incrementale. In questo quadro si colloca il passaggio da una cultura della gestione dell’emergenza a una cultura della preparedness. La preparedness – ampiamente discussa negli studi sul rischio e sulla resilienza urbana coincide con la costruzione di capacità adattive diffuse, istituzionali e comunitarie: la capacità di anticipare, assorbire, riorganizzare e trasformare i sistemi territoriali in presenza di shock e stress ricorrenti. Letteralmente significa essere preparati, descrive una situazione di prevenzione rispetto alle emergenze che verranno in futuro, un’attesa consapevole di qualcosa che inevitabilmente accadrà. Il lavoro sviluppato dal Laboratorio CARTA di supporto alla pianificazione per il nuovo Piano Territoriale di Area Vasta (PTAV) della provincia di Forlì-Cesena si inserisce in questo passaggio culturale: uno strumento che assume la poli-crisi e il nuovo regime climatico come condizione di sfondo e che cerca di tradurre la preparedness in criteri di lettura, indirizzi strategici e forme di governance.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


