Questo numero monografico nasce precisamente dall’esigenza di riflettere su questa frattura, interrogandosi su cosa significhi oggi meridionalizzare la conoscenza: decostruire l’eurocentrismo epistemico, valorizzare i saperi situati, riconoscere la pluralità delle tradizioni teoriche prodotte ai margini e attraverso i margini, e soprattutto contribuire allo sviluppo di un metodo capace di attraversare criticamente la relazione Nord/Sud come tensione, conflitto e possibilità. Per questo motivo, il volume non si configura né come un numero dedicato alla criminologia del Sud (Carrington et al. 2016; 2019), né come un tentativo di meridionalizzare la penalità nelle sue diverse manifestazioni (Sozzo 2023; Brandariz 2024), né come un esercizio di decolonizzazione applicato esclusivamente alla sociologia del diritto e della devianza. Pur provenendo da questi campi, non abbiamo inteso delimitare il dibattito entro confini disciplinari precisi: al contrario, abbiamo voluto mettere in dialogo autori e autrici con background culturali, geografici e scientifici differenti, convinte che la molteplicità delle prospettive fosse la condizione necessaria per articolare un confronto realmente meridiano.
Ferraris, V., Altopiedi, R., Fabini, G. (2025). Decentrare il sapere: per un dialogo tra Nord e Sud. CAMBIO, 15(29), 13-18 [10.36253/cambio-19276].
Decentrare il sapere: per un dialogo tra Nord e Sud
Valeria Ferraris
Co-primo
;Rosalba AltopiediCo-primo
;Giulia FabiniCo-primo
2025
Abstract
Questo numero monografico nasce precisamente dall’esigenza di riflettere su questa frattura, interrogandosi su cosa significhi oggi meridionalizzare la conoscenza: decostruire l’eurocentrismo epistemico, valorizzare i saperi situati, riconoscere la pluralità delle tradizioni teoriche prodotte ai margini e attraverso i margini, e soprattutto contribuire allo sviluppo di un metodo capace di attraversare criticamente la relazione Nord/Sud come tensione, conflitto e possibilità. Per questo motivo, il volume non si configura né come un numero dedicato alla criminologia del Sud (Carrington et al. 2016; 2019), né come un tentativo di meridionalizzare la penalità nelle sue diverse manifestazioni (Sozzo 2023; Brandariz 2024), né come un esercizio di decolonizzazione applicato esclusivamente alla sociologia del diritto e della devianza. Pur provenendo da questi campi, non abbiamo inteso delimitare il dibattito entro confini disciplinari precisi: al contrario, abbiamo voluto mettere in dialogo autori e autrici con background culturali, geografici e scientifici differenti, convinte che la molteplicità delle prospettive fosse la condizione necessaria per articolare un confronto realmente meridiano.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


