Questo breve saggio analizza le ragioni dello stallo delle passioni civili nelle democrazie mediatizzate, mostrando come le passioni collettive vengano progressivamente neutralizzate e ridotte a umori diffusi o a sentimenti singolarizzanti . La spettacolarizzazione mediatica, il monitoraggio continuo e la surclassazione della piazza da parte del sondaggio producono una de-attorializzazione del corpo sociale, sostituito dall’opinione pubblica statistica. Attraverso la metafora dello “scavalcamento di campo”, l’autore evidenzia come i dispositivi rappresentazionali impongano formati che bruciano le collettività in protesta, impedendo la formazione di una massa critica. L’ergonomia affettiva del consumo e il rituale televisivo canalizzano sdegno e schifo in risposte solitarie, sterilizzando la conflittualità politica. Ne deriva una collettività fantasmaticamente presente nei sondaggi ma priva di cittadinanza affettiva. Il saggio si conclude interrogando la possibilità di una riabilitazione delle passioni civili capace di ricompetenzializzare il corpo sociale.
Basso, P. (2012). Scavalcamento di campo. Esercizi sociali di riabilitazione delle passioni civili (Semiotica dello stallo 2). Roma : Editore Nuova Cultura.
Scavalcamento di campo. Esercizi sociali di riabilitazione delle passioni civili (Semiotica dello stallo 2)
pierluigi basso fossali
2012
Abstract
Questo breve saggio analizza le ragioni dello stallo delle passioni civili nelle democrazie mediatizzate, mostrando come le passioni collettive vengano progressivamente neutralizzate e ridotte a umori diffusi o a sentimenti singolarizzanti . La spettacolarizzazione mediatica, il monitoraggio continuo e la surclassazione della piazza da parte del sondaggio producono una de-attorializzazione del corpo sociale, sostituito dall’opinione pubblica statistica. Attraverso la metafora dello “scavalcamento di campo”, l’autore evidenzia come i dispositivi rappresentazionali impongano formati che bruciano le collettività in protesta, impedendo la formazione di una massa critica. L’ergonomia affettiva del consumo e il rituale televisivo canalizzano sdegno e schifo in risposte solitarie, sterilizzando la conflittualità politica. Ne deriva una collettività fantasmaticamente presente nei sondaggi ma priva di cittadinanza affettiva. Il saggio si conclude interrogando la possibilità di una riabilitazione delle passioni civili capace di ricompetenzializzare il corpo sociale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


