Il contributo ricostruisce il processo laboratoriale e la giornata performativa de La cerimonia del fango (Faenza, 16 maggio 2024), rito popolare ideato dalla compagnia Menoventi per attraversare il trauma dell’alluvione che ha colpito la Romagna nel 2023. Articolando osservazione partecipante, questionari, focus group e incontri pubblici, il testo mette in relazione questo percorso con una genealogia di esperienze novecentesche in cui il teatro ha agito nelle fratture della storia, da Akropolis di Grotowski ad Antigone delle città di Baliani e Tognolini. Nella prospettiva delle medical humanities e delle teorie sulla memoria collettiva, La cerimonia del fango viene letta come forma di “teatro-in-forma-di-cerchio”, capace di riattivare parola e ascolto, di trasformare la vulnerabilità in assemblea e di restituire al lavoro teatrale una funzione di cura e di ricomposizione politica del legame sociale.
Donati, L. (2026). Teatro per attraversare il trauma. La cerimonia del fango di Menoventi. Roma : Tab Edizioni.
Teatro per attraversare il trauma. La cerimonia del fango di Menoventi
Lorenzo Donati
2026
Abstract
Il contributo ricostruisce il processo laboratoriale e la giornata performativa de La cerimonia del fango (Faenza, 16 maggio 2024), rito popolare ideato dalla compagnia Menoventi per attraversare il trauma dell’alluvione che ha colpito la Romagna nel 2023. Articolando osservazione partecipante, questionari, focus group e incontri pubblici, il testo mette in relazione questo percorso con una genealogia di esperienze novecentesche in cui il teatro ha agito nelle fratture della storia, da Akropolis di Grotowski ad Antigone delle città di Baliani e Tognolini. Nella prospettiva delle medical humanities e delle teorie sulla memoria collettiva, La cerimonia del fango viene letta come forma di “teatro-in-forma-di-cerchio”, capace di riattivare parola e ascolto, di trasformare la vulnerabilità in assemblea e di restituire al lavoro teatrale una funzione di cura e di ricomposizione politica del legame sociale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


