L’Ufficio Prevenzione Primaria - DIPARTIMENTO POLITICHE DELLA PERSONA, con nota prot. PEC 299988/13A2, avente come oggetto: Decreto del Ministero della Salute 19 aprile 2018, chiedeva all’ARPAB l’attuazione del decreto che stabilisce all’art.l - lett. a) che qualora il profilo delle acque di balneazione indichi un potenziale di proliferazione cianobatterica o di microalghe, fitoplacton o fitobentos marino, le Regioni provvedono ad effettuare un monitoraggio adeguato per un’individuazione tempestiva dei rischi per la salute secondo i criteri individuati nelle linee guida citate nello stesso decreto. L’ARPAB individuava le stazioni di indagine finalizzate al monitoraggio delle “Alghe tossiche e potenzialmente tossiche regione basilicata: mar ionio e mar tirreno – 2019” riprendendo l’attività interrotta a partire dal 2011. In particolare, nel 2010 (studio condotto dalla Metapontum Agrobios), erano state rinvenute la specie microalgale potenzialmente tossica Coolia monotis , lungo il litorale jonico lucano in colonna d’acqua e nella siringata su sedimento, mentre le specie microalgali potenzialmente tossiche Ostreopsis ovata, Coolia monotis e Prorocentrum lima lungo il litorale tirrenico lucano, sia in colonna d’acqua che su campioni di macroalghe. Le concentrazioni raggiunte non superavano i limiti indicati dalle linee guida del Ministero della Salute (Rapporto ISPRA n. 148/2011).
Trabace, T., Marraudino, A., Filippo, G., D'Amore, A., Prestigiacomo, F., Longo, S., et al. (2020). Monitoraggio della microalga potenzialmente tossica Ostreopsis cf. ovata lungo le coste italiane Anno 2019.
Monitoraggio della microalga potenzialmente tossica Ostreopsis cf. ovata lungo le coste italiane Anno 2019
Antonella D'Amore;
2020
Abstract
L’Ufficio Prevenzione Primaria - DIPARTIMENTO POLITICHE DELLA PERSONA, con nota prot. PEC 299988/13A2, avente come oggetto: Decreto del Ministero della Salute 19 aprile 2018, chiedeva all’ARPAB l’attuazione del decreto che stabilisce all’art.l - lett. a) che qualora il profilo delle acque di balneazione indichi un potenziale di proliferazione cianobatterica o di microalghe, fitoplacton o fitobentos marino, le Regioni provvedono ad effettuare un monitoraggio adeguato per un’individuazione tempestiva dei rischi per la salute secondo i criteri individuati nelle linee guida citate nello stesso decreto. L’ARPAB individuava le stazioni di indagine finalizzate al monitoraggio delle “Alghe tossiche e potenzialmente tossiche regione basilicata: mar ionio e mar tirreno – 2019” riprendendo l’attività interrotta a partire dal 2011. In particolare, nel 2010 (studio condotto dalla Metapontum Agrobios), erano state rinvenute la specie microalgale potenzialmente tossica Coolia monotis , lungo il litorale jonico lucano in colonna d’acqua e nella siringata su sedimento, mentre le specie microalgali potenzialmente tossiche Ostreopsis ovata, Coolia monotis e Prorocentrum lima lungo il litorale tirrenico lucano, sia in colonna d’acqua che su campioni di macroalghe. Le concentrazioni raggiunte non superavano i limiti indicati dalle linee guida del Ministero della Salute (Rapporto ISPRA n. 148/2011).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


