Venezia avvicina la vasta area che occupava lo spazio delle valli dei grandi fiumi dal Mar Baltico al Mar Nero, detta Rus' di Mosca, allora Gran Principato di Mosca, dopo la caduta di Costantinopoli (1453), non solo in funzione commerciale (aver agevolato il passaggio nel Mar Nero), ma soprattutto in chiave anti-turca, pur non avendo ancora una chiara idea né nozioni esatte di carattere geografico o orografico. I passaggi che la cronachistica veneziana dedica ai russi mette in luce una certa confusione tra essi ed altri popoli slavi. La chiave per intendere tali passaggi è sempre quella della unione delle chiese perseguita dalla Curia pontificia romana e dei progetti di crociata anti-turca.
Vespignani, G. (2025). Venezia di fronte alla Rus’ di Mosca dopo la caduta di Costantinopoli (1453). VENEZIA : La Musa Talìa Editrice.
Venezia di fronte alla Rus’ di Mosca dopo la caduta di Costantinopoli (1453)
VESPIGNANI GIORGIO
Primo
Investigation
2025
Abstract
Venezia avvicina la vasta area che occupava lo spazio delle valli dei grandi fiumi dal Mar Baltico al Mar Nero, detta Rus' di Mosca, allora Gran Principato di Mosca, dopo la caduta di Costantinopoli (1453), non solo in funzione commerciale (aver agevolato il passaggio nel Mar Nero), ma soprattutto in chiave anti-turca, pur non avendo ancora una chiara idea né nozioni esatte di carattere geografico o orografico. I passaggi che la cronachistica veneziana dedica ai russi mette in luce una certa confusione tra essi ed altri popoli slavi. La chiave per intendere tali passaggi è sempre quella della unione delle chiese perseguita dalla Curia pontificia romana e dei progetti di crociata anti-turca.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


