La memoria discute gli effetti della corrosione sui cavi di acciaio da precompressione, resi aderenti mediante successiva iniezione di malta, negli elementi in calcestruzzo post-tesi (travi e tiranti in ponti precompressi). Di fondamentale importanza sono infatti gli effetti della corrosione sulla forza di precompressione residua, che governa il compor-tamento dell’opera allo Stato Limite di Esercizio (SLE), e sulla resistenza massima resi-dua del cavo, che governa invece il comportamento allo Stato Limite Ultimo (SLU). Dal punto di vista dello stato coattivo di precompressione (SLE), la memoria dimostra anali-ticamente che la riduzione dell'area della sezione trasversale dei cavi di precompressione dovuta alla corrosione genera sia una perdita non trascurabile della forza di precompres-sione sia una ridistribuzione modesta delle tensioni nella sezione residua dei cavi nella zona priva di iniezione di malta. Dal punto di vista della resistenza massima residua (SLU), la memoria presenta un modello meccanico-analitico della resistenza massima a trazione del trefolo corroso che tiene conto dell'area residua media e, statisticamente, della distribuzione casuale della corrosione nei singoli fili del trefolo. Le formulazioni proposte rappresentano strumenti utili per la progettazione e la verifica di elementi pre-compressi.
Ghini, E., Marra, M., Gasparini, G., Silvestri, S., Trombetti, T. (2025). IL PERICOLO “CORROSIONE” NEI PONTI IN C.A.P. A CAVI POST-TESI INIETTATI. Napoli : doppiavoce.
IL PERICOLO “CORROSIONE” NEI PONTI IN C.A.P. A CAVI POST-TESI INIETTATI
E. Ghini
Primo
;G. Gasparini;S. Silvestri;T. Trombetti
2025
Abstract
La memoria discute gli effetti della corrosione sui cavi di acciaio da precompressione, resi aderenti mediante successiva iniezione di malta, negli elementi in calcestruzzo post-tesi (travi e tiranti in ponti precompressi). Di fondamentale importanza sono infatti gli effetti della corrosione sulla forza di precompressione residua, che governa il compor-tamento dell’opera allo Stato Limite di Esercizio (SLE), e sulla resistenza massima resi-dua del cavo, che governa invece il comportamento allo Stato Limite Ultimo (SLU). Dal punto di vista dello stato coattivo di precompressione (SLE), la memoria dimostra anali-ticamente che la riduzione dell'area della sezione trasversale dei cavi di precompressione dovuta alla corrosione genera sia una perdita non trascurabile della forza di precompres-sione sia una ridistribuzione modesta delle tensioni nella sezione residua dei cavi nella zona priva di iniezione di malta. Dal punto di vista della resistenza massima residua (SLU), la memoria presenta un modello meccanico-analitico della resistenza massima a trazione del trefolo corroso che tiene conto dell'area residua media e, statisticamente, della distribuzione casuale della corrosione nei singoli fili del trefolo. Le formulazioni proposte rappresentano strumenti utili per la progettazione e la verifica di elementi pre-compressi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


