I Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, sono stati introdotti nel sistema d’istruzione italiano come una metodologia didattica strategica per lo sviluppo globale degli studenti e per orientare le loro scelte di carriera. Molti sono i rapporti e le indagini che riportano in termini quantitativi l’utilizzo di questo strumento nelle sue più diverse tipologie e forme di governance e di applicazione. Meno diffuse sono invece indagini che riportano valutazioni ex-post degli effetti di questi percorsi sulle competenze. Queste ultime sono l’esito dell’agire di un soggetto all’interno di un contesto, sviluppandosi grazie all’interazione individuo-ambiente. Per questo la competenza è la capacità dell’individuo che agisce in un contesto di mettere in campo in modo funzionale il suo bagaglio di conoscenze e di abilità. L’emanazione delle Linee guida ha segnato un passaggio fondamentale per la realizzazione fattiva dei percorsi all’interno degli istituti che nel rispetto della loro autonomia e seguendo un principio di personalizzazione, impiantano percorsi molto variegati. Se da una parte questo è un punto di forza dello strumento, dall’altra non assicura una reale equità per le opportunità degli studenti, la cui qualità può variare a seconda degli istituti e dei territori. Le Linee guida cercano quindi di dare uniformità alla realizzazione dei percorsi ma non si conosce ancora il loro reale stato di attuazione. Inoltre, sono state emanate poco prima della pandemia da covid-19 subendo di conseguenza degli impatti negativi sull’attuazione. Questi percorsi, inoltre, vengono identificati come un reale strumento di contrasto alla dispersione scolastica posizionandosi tra il complesso costrutto di competenza e quello di orientamento. Anche in questo caso, sono poco diffusi studi che legano gli esiti di questi percorsi a indicatori di dispersione, sebbene non manchino a livello nazionale piattaforme e servizi destinati al supporto nella scelta, come ad esempio Almadiploma. Questo progetto si inserisce nella necessità rilevata di studi che considerino gli outcomes di questi percorsi in termini di efficacia sulle risorse personali e su indicatori di dispersione. In relazione ai diversi obiettivi del progetto si propongono differenti linee di studio, con specifiche rilevazioni e tipologie di analisi. I distinti obiettivi, che richiamiamo di seguito, sono operazionalizzati distintamente, indicando la metodologia specifica, con i diversi livelli di ricaduta sul piano gnoseologico della ricerca e della pratica organizzativa e didattica che riguardano determinati dimensioni e finalità dei Percorsi per le competenze trasversali per l’orientamento (PCTO) da parte degli studenti al termine della scuola secondaria di secondo grado. Le tre piste rimandano a livelli di: A) Descrizione analitica di esperienze PCTO: B) Rilevazione di variabili psico-pedagogiche che incidono direttamente e/o indirettamente sulla capacità di scelta nei percorsi scolastici e nelle transizioni; C) Diffusione di strumenti per l’autovalutazione scolastica in relazione a specifiche competenze trasversali, attraverso la predisposizione di una piattaforma digitale open-access. A. Obiettivi generali degli studi: A1 - Studio 1. Descrizione analitica delle esperienze dei PCTO esplicitate all’interno dei PTOF e dei siti degli istituti distribuiti in diversi contesti nazionali. I percorsi vengono analizzati sulla base dei criteri individuati dalle linee guida ministeriali. A2- Studio 2. Tramite la tecnica dello studio di caso, inquadrare il ruolo dei PCTO nella scelta dei percorsi degli studenti al termine della scuola secondaria di secondo grado, con un focus sullo sviluppo delle risorse personali che favoriscono anche uno stato di benessere soggettivo e psicologico. I PCTO, si ipotizza, favoriscano il potenziamento delle risorse personali che, a loro volta, definiscono una condizione di benessere. A3- Studio 3. Implementare una piattaforma digitale open-access che consenta agli istituti di accedere a strumenti per la valutazione e il monitoraggio dei PCTO per lo sviluppo delle competenze trasversali e risorse personali.
Truffelli, E. (2026). I PCTO come dispositivo per lo sviluppo di risorse personali e il contrasto alla dispersione.
I PCTO come dispositivo per lo sviluppo di risorse personali e il contrasto alla dispersione
Elisa Truffelli
2026
Abstract
I Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, sono stati introdotti nel sistema d’istruzione italiano come una metodologia didattica strategica per lo sviluppo globale degli studenti e per orientare le loro scelte di carriera. Molti sono i rapporti e le indagini che riportano in termini quantitativi l’utilizzo di questo strumento nelle sue più diverse tipologie e forme di governance e di applicazione. Meno diffuse sono invece indagini che riportano valutazioni ex-post degli effetti di questi percorsi sulle competenze. Queste ultime sono l’esito dell’agire di un soggetto all’interno di un contesto, sviluppandosi grazie all’interazione individuo-ambiente. Per questo la competenza è la capacità dell’individuo che agisce in un contesto di mettere in campo in modo funzionale il suo bagaglio di conoscenze e di abilità. L’emanazione delle Linee guida ha segnato un passaggio fondamentale per la realizzazione fattiva dei percorsi all’interno degli istituti che nel rispetto della loro autonomia e seguendo un principio di personalizzazione, impiantano percorsi molto variegati. Se da una parte questo è un punto di forza dello strumento, dall’altra non assicura una reale equità per le opportunità degli studenti, la cui qualità può variare a seconda degli istituti e dei territori. Le Linee guida cercano quindi di dare uniformità alla realizzazione dei percorsi ma non si conosce ancora il loro reale stato di attuazione. Inoltre, sono state emanate poco prima della pandemia da covid-19 subendo di conseguenza degli impatti negativi sull’attuazione. Questi percorsi, inoltre, vengono identificati come un reale strumento di contrasto alla dispersione scolastica posizionandosi tra il complesso costrutto di competenza e quello di orientamento. Anche in questo caso, sono poco diffusi studi che legano gli esiti di questi percorsi a indicatori di dispersione, sebbene non manchino a livello nazionale piattaforme e servizi destinati al supporto nella scelta, come ad esempio Almadiploma. Questo progetto si inserisce nella necessità rilevata di studi che considerino gli outcomes di questi percorsi in termini di efficacia sulle risorse personali e su indicatori di dispersione. In relazione ai diversi obiettivi del progetto si propongono differenti linee di studio, con specifiche rilevazioni e tipologie di analisi. I distinti obiettivi, che richiamiamo di seguito, sono operazionalizzati distintamente, indicando la metodologia specifica, con i diversi livelli di ricaduta sul piano gnoseologico della ricerca e della pratica organizzativa e didattica che riguardano determinati dimensioni e finalità dei Percorsi per le competenze trasversali per l’orientamento (PCTO) da parte degli studenti al termine della scuola secondaria di secondo grado. Le tre piste rimandano a livelli di: A) Descrizione analitica di esperienze PCTO: B) Rilevazione di variabili psico-pedagogiche che incidono direttamente e/o indirettamente sulla capacità di scelta nei percorsi scolastici e nelle transizioni; C) Diffusione di strumenti per l’autovalutazione scolastica in relazione a specifiche competenze trasversali, attraverso la predisposizione di una piattaforma digitale open-access. A. Obiettivi generali degli studi: A1 - Studio 1. Descrizione analitica delle esperienze dei PCTO esplicitate all’interno dei PTOF e dei siti degli istituti distribuiti in diversi contesti nazionali. I percorsi vengono analizzati sulla base dei criteri individuati dalle linee guida ministeriali. A2- Studio 2. Tramite la tecnica dello studio di caso, inquadrare il ruolo dei PCTO nella scelta dei percorsi degli studenti al termine della scuola secondaria di secondo grado, con un focus sullo sviluppo delle risorse personali che favoriscono anche uno stato di benessere soggettivo e psicologico. I PCTO, si ipotizza, favoriscano il potenziamento delle risorse personali che, a loro volta, definiscono una condizione di benessere. A3- Studio 3. Implementare una piattaforma digitale open-access che consenta agli istituti di accedere a strumenti per la valutazione e il monitoraggio dei PCTO per lo sviluppo delle competenze trasversali e risorse personali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


