L'articolo analizza il rapporto tra lavoro digitale di piattaforma e lavoro degli immigrati, attraverso la revisione critica degli studi esistenti e sulla base di una ricerca empirica. L'ipotesi principale, che affronta una tematica poco studiata in Italia, è che per gli immigrati – in particolare per gli immigrati neoarrivati, i richiedenti asilo – i settori a bassa qualifica della gig economy, in particolare le consegne a domicilio, rappresentino dei nuovi ambiti di primo inserimento lavorativo, dei settori di transito. Dopo aver delineato le caratteristiche della gig economy e del lavoro digitale di piattaforma, l'articolo prima mette a fuoco il mi- grant digital labour esaminando i nessi tra lavoro di piattaforma e lavoro degli immigrati, poi si focalizza sulla situazione italiana a partire da una ricerca sul campo condotta nel 2022 sulle consegne a domicilio a Venezia. La ricerca conferma quanto rilevato dalla lette- ratura internazionale sulla gig economy riguardo l'intermediazione algoritmica, il lavoro a cottimo, l'autonomia formale dei lavoratori; al contempo essa evidenzia la "flessibilità- vincolante" e il pendolarismo tra la città storica di Venezia e la terraferma che caratterizzano questi lavoratori di piattaforma.
Pirina, G., Della Puppa, F., Perocco, F. (2024). Lavoratori immigrati e lavoro digitale di piattaforma. Percorsi teorici, lavorativi e urbani. ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE. OLTRE IL PONTE, 1(1), 27-40 [10.3280/es2024-001003].
Lavoratori immigrati e lavoro digitale di piattaforma. Percorsi teorici, lavorativi e urbani
Pirina, Giorgio
Primo
Writing – Original Draft Preparation
;
2024
Abstract
L'articolo analizza il rapporto tra lavoro digitale di piattaforma e lavoro degli immigrati, attraverso la revisione critica degli studi esistenti e sulla base di una ricerca empirica. L'ipotesi principale, che affronta una tematica poco studiata in Italia, è che per gli immigrati – in particolare per gli immigrati neoarrivati, i richiedenti asilo – i settori a bassa qualifica della gig economy, in particolare le consegne a domicilio, rappresentino dei nuovi ambiti di primo inserimento lavorativo, dei settori di transito. Dopo aver delineato le caratteristiche della gig economy e del lavoro digitale di piattaforma, l'articolo prima mette a fuoco il mi- grant digital labour esaminando i nessi tra lavoro di piattaforma e lavoro degli immigrati, poi si focalizza sulla situazione italiana a partire da una ricerca sul campo condotta nel 2022 sulle consegne a domicilio a Venezia. La ricerca conferma quanto rilevato dalla lette- ratura internazionale sulla gig economy riguardo l'intermediazione algoritmica, il lavoro a cottimo, l'autonomia formale dei lavoratori; al contempo essa evidenzia la "flessibilità- vincolante" e il pendolarismo tra la città storica di Venezia e la terraferma che caratterizzano questi lavoratori di piattaforma.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


