L’articolo mette in discussione l’ormai consolidata identificazione della Cyris come canzoniere elegiaco di Basinio da Parma. A partire da una revisione sistematica della tradizione manoscritta e delle prime edizioni moderne, in particolare quelle curate da Ferruccio Ferri (1914 e 1925), lo studio dimostra come l’idea della Cyris quale raccolta unitaria di elegie amorose sia frutto di un intervento editoriale novecentesco e non rispecchi una precisa volontà autoriale. Attraverso un’analisi filologica e macrostrutturale dei testimoni, l’autore evidenzia l’assenza di indizi che attestino un’organizzazione consapevole dei carmi in forma di “canzoniere” sul modello properziano o petrarchesco, come invece sostenuto dalla critica. La presunta unità della raccolta risulta dunque una costruzione posteriore, derivante dall’aggregazione tematica di componimenti dedicati alla figura di Ciride. In conclusione, l’articolo propone di superare la categoria della Cyris come opera autonoma e auspica una nuova edizione critica dei carmi giovanili di Basinio, capace di fondarsi su criteri strettamente filologici e di restituire maggiore attendibilità alla ricostruzione della sua produzione elegiaca.
Pesaresi, J. (2025). Cyris e non più Cyris: Su di un presunto canzoniere elegiaco di Basinio da Parma. HUMANISTICA, XVIII (n.s. XII), 1-2, 2023, 281-299.
Cyris e non più Cyris: Su di un presunto canzoniere elegiaco di Basinio da Parma
Jacopo Pesaresi
2025
Abstract
L’articolo mette in discussione l’ormai consolidata identificazione della Cyris come canzoniere elegiaco di Basinio da Parma. A partire da una revisione sistematica della tradizione manoscritta e delle prime edizioni moderne, in particolare quelle curate da Ferruccio Ferri (1914 e 1925), lo studio dimostra come l’idea della Cyris quale raccolta unitaria di elegie amorose sia frutto di un intervento editoriale novecentesco e non rispecchi una precisa volontà autoriale. Attraverso un’analisi filologica e macrostrutturale dei testimoni, l’autore evidenzia l’assenza di indizi che attestino un’organizzazione consapevole dei carmi in forma di “canzoniere” sul modello properziano o petrarchesco, come invece sostenuto dalla critica. La presunta unità della raccolta risulta dunque una costruzione posteriore, derivante dall’aggregazione tematica di componimenti dedicati alla figura di Ciride. In conclusione, l’articolo propone di superare la categoria della Cyris come opera autonoma e auspica una nuova edizione critica dei carmi giovanili di Basinio, capace di fondarsi su criteri strettamente filologici e di restituire maggiore attendibilità alla ricostruzione della sua produzione elegiaca.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


