Il volume presenta una ricerca sui processi di secolarizzazione in Italia dal 1951 a oggi. Dopo una discussione sul concetto di secolarizzazione (cap. 1) si procede alla discussione di una serie di indicatori del grado di tenuta dei comportamenti individuali in linea o meno con le prescrizioni del magistero della chiesa o delle sue indicazioni pastorali, attraverso il confronto tra i dati racclti a livello regionale e provinciale. Gli indicatori considerati sono: la frequenza lla messa domenicale (cap.2), i matrimoni civili (capp. 3 e 4), la diffusione delle coppie di fatto (cap.5), la frequenza dell'ora di religione a scuola (cap. 6), la destinazione dell'8 per mille,(cap. 7). L'ultimo capitolo è dedicato alla discussione del quadro empirico - che attesta un livello di secoarizzazione molto meno elevato nelle regioni a sud di Roma, e in particolare nell'estremo Mezzogiorno continentale e in Sicilia. Si segnala infine la inapplicabilità della categoria "zona bianca" alle regioni meridionali, dal momento che in tali aree l'elevato livello di adesione ai principi cattolici non poggia su una rete istituzionale forte e articolata come quella esistente nelle regioni del Nord-Est dalla fine dell'800 in poi, e che aveva sostenuto non solo la diffusione di una subcultura cattolica, ma anche elevata coesione sociale.

Geografia dell'Italia cattolica

CARTOCCI, ROBERTO
2011

Abstract

Il volume presenta una ricerca sui processi di secolarizzazione in Italia dal 1951 a oggi. Dopo una discussione sul concetto di secolarizzazione (cap. 1) si procede alla discussione di una serie di indicatori del grado di tenuta dei comportamenti individuali in linea o meno con le prescrizioni del magistero della chiesa o delle sue indicazioni pastorali, attraverso il confronto tra i dati racclti a livello regionale e provinciale. Gli indicatori considerati sono: la frequenza lla messa domenicale (cap.2), i matrimoni civili (capp. 3 e 4), la diffusione delle coppie di fatto (cap.5), la frequenza dell'ora di religione a scuola (cap. 6), la destinazione dell'8 per mille,(cap. 7). L'ultimo capitolo è dedicato alla discussione del quadro empirico - che attesta un livello di secoarizzazione molto meno elevato nelle regioni a sud di Roma, e in particolare nell'estremo Mezzogiorno continentale e in Sicilia. Si segnala infine la inapplicabilità della categoria "zona bianca" alle regioni meridionali, dal momento che in tali aree l'elevato livello di adesione ai principi cattolici non poggia su una rete istituzionale forte e articolata come quella esistente nelle regioni del Nord-Est dalla fine dell'800 in poi, e che aveva sostenuto non solo la diffusione di una subcultura cattolica, ma anche elevata coesione sociale.
177
9788815150608
R.Cartocci
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/104800
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