Fin dai tempi antichi, le donne sono spesso state descritte attraverso metafore negative, come quella della “donna fetida” o della “donna fatua”, per disumanizzarle e giustificare discriminazioni o comportamenti abusivi. Queste espressioni, apparentemente solo verbali, hanno avuto un impatto reale sulla vita delle donne, rinforzando la loro marginalizzazione e il loro trattamento come esseri inferiori o addirittura sospetti. La violenza delle parole non è solo un fenomeno che si manifesta in insulti evidenti, ma anche nelle sottili forme di linguaggio che relegano le persone in ruoli di inferiorità, come accade spesso (anche se non solo) nei confronti delle donne. L’analisi che si presenta in queste pagine mira a ricostruire alcuni passaggi, dal mondo antico (in particolare dal IV sec. d.C.) a quello contemporaneo, che hanno portato a definire e stereotipare la figura femminile come fetida e fatua, con l’obiettivo di imparare a riconoscere l’effetto devastante di questo tipo di linguaggio, passo importante per contrastare la cultura della violenza e per promuovere una comunicazione più rispettosa e inclusiva.
Girotti, B. (2025). Foetida e fatua. Vizi e pregiudizi duri a morire.. Bologna : Pàtron.
Foetida e fatua. Vizi e pregiudizi duri a morire.
Girotti B.
2025
Abstract
Fin dai tempi antichi, le donne sono spesso state descritte attraverso metafore negative, come quella della “donna fetida” o della “donna fatua”, per disumanizzarle e giustificare discriminazioni o comportamenti abusivi. Queste espressioni, apparentemente solo verbali, hanno avuto un impatto reale sulla vita delle donne, rinforzando la loro marginalizzazione e il loro trattamento come esseri inferiori o addirittura sospetti. La violenza delle parole non è solo un fenomeno che si manifesta in insulti evidenti, ma anche nelle sottili forme di linguaggio che relegano le persone in ruoli di inferiorità, come accade spesso (anche se non solo) nei confronti delle donne. L’analisi che si presenta in queste pagine mira a ricostruire alcuni passaggi, dal mondo antico (in particolare dal IV sec. d.C.) a quello contemporaneo, che hanno portato a definire e stereotipare la figura femminile come fetida e fatua, con l’obiettivo di imparare a riconoscere l’effetto devastante di questo tipo di linguaggio, passo importante per contrastare la cultura della violenza e per promuovere una comunicazione più rispettosa e inclusiva.| File | Dimensione | Formato | |
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