Nelle ultime pronunce della Corte costituzionale italiana appare sempre più frequentemente l’idea che, quando i giudici italiani si trovino di fronte ad un potenziale contrasto fra norme nazionali e diritto dell’Unione, fra le diverse soluzioni, consistenti nell’interpretare conformemente al diritto europeo o disapplicare la norma italiana confliggente, nell’effettuare un rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia o nel chiedere lumi alla Consulta, la scelta “più proficua” sia l’ultima qualora la questione rivesta un “tono costituzionale”. Occorre riconoscere che la Consulta è attenta a suggerire tale scelta non come un dovere, ribadendo che il giudice nazionale rimane libero di scegliere una delle altre strade. Il “tono” (…per restare in tema) della Consulta è piuttosto quello di una “moral suasion. È opportuno però chiedersi quale impatto sui rapporti fa ordinamento italiano e ordinamento europeo potrebbe avere questo nuovo approccio se si trasformasse in una consuetudine costituzionale o in una prassi generalmente e sistematicamente seguita dai giudici naziona

Rossi, L.S. (2025). Il nuovo Corso della Corte costituzionale italiana sui rapporti con l’ordinamento dell’Unione europea. E’ davvero una questione di “tono”?. FEDERALISMI.IT, 14, 4-28.

Il nuovo Corso della Corte costituzionale italiana sui rapporti con l’ordinamento dell’Unione europea. E’ davvero una questione di “tono”?

Rossi Lucia Serena
2025

Abstract

Nelle ultime pronunce della Corte costituzionale italiana appare sempre più frequentemente l’idea che, quando i giudici italiani si trovino di fronte ad un potenziale contrasto fra norme nazionali e diritto dell’Unione, fra le diverse soluzioni, consistenti nell’interpretare conformemente al diritto europeo o disapplicare la norma italiana confliggente, nell’effettuare un rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia o nel chiedere lumi alla Consulta, la scelta “più proficua” sia l’ultima qualora la questione rivesta un “tono costituzionale”. Occorre riconoscere che la Consulta è attenta a suggerire tale scelta non come un dovere, ribadendo che il giudice nazionale rimane libero di scegliere una delle altre strade. Il “tono” (…per restare in tema) della Consulta è piuttosto quello di una “moral suasion. È opportuno però chiedersi quale impatto sui rapporti fa ordinamento italiano e ordinamento europeo potrebbe avere questo nuovo approccio se si trasformasse in una consuetudine costituzionale o in una prassi generalmente e sistematicamente seguita dai giudici naziona
2025
Rossi, L.S. (2025). Il nuovo Corso della Corte costituzionale italiana sui rapporti con l’ordinamento dell’Unione europea. E’ davvero una questione di “tono”?. FEDERALISMI.IT, 14, 4-28.
Rossi, Lucia Serena
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