Le decisioni di collocamento in comunità di accoglienza residenziale rappresentano una delle sfide più complesse e delicate per gli assistenti sociali impegnati nella tutela dei minori. Sebbene spesso considerate una misura di “ultima istanza”, le comunità accolgono bambini e ragazzi i cui bisogni non possono essere soddisfatti attraverso interventi domiciliari o familiari. Tali decisioni richiedono valutazioni attente, coerenti con il principio di appropriatezza indicato nelle linee guida internazionali e nazionali, che invita a scegliere non solo la forma di accoglienza più adeguata, ma anche il miglior abbinamento possibile tra le esigenze del minore e le caratteristiche dello specifico contesto di accoglienza. Questo contributo presenta i risultati di una scoping review della letteratura internazionale, sviluppata a partire da due domande di ricerca: 1. Quali fattori influenzano le decisioni degli assistenti sociali nell’inserire un minore in comunità? 2. Quali criteri guidano la scelta della struttura residenziale più appropriata per ciascun bambino/a? La ricerca, condotta in sette banche dati, ha individuato nove studi pertinenti, analizzati mediante analisi tematica e interpretati attraverso il Decision-Making Ecology Framework (Baumann et al., 2013). Dall’analisi emergono importanti elementi di riflessione per la pratica professionale. Tra le diverse forme di accoglienza fuori famiglia, la scelta del contesto residenziale dipende dall’età e dal quadro clinico del minore, dalla storia familiare, ma anche dall’esperienza e dalle emozioni dell’assistente sociale e dal supporto che riceve nel proprio contesto organizzativo e sociale. Per quanto riguarda l’abbinamento minore-comunità, i bisogni e le opinioni di bambini e famiglie sono riconosciuti come centrali, ma non sempre trovano spazio effettivo nel processo decisionale. Le scelte si fondano spesso su una conoscenza informale delle strutture disponibili, attingendo alla “collective memory” dei colleghi, più che a valutazioni sistematiche e aggiornate. Vincoli economici e temporali, scarsità di posti e difficoltà di valutazione della qualità delle comunità costituiscono ulteriori ostacoli e generano spesso “abbinamenti compromesso”. I risultati offrono una base utile per sviluppare consapevolezza sui fattori, spesso impliciti, che influenzano il lavoro dell’assistente sociale come decision-maker e forniscono un orientamento per le pratiche di abbinamento individuando alcune caratteristiche chiave delle comunità da considerare nella scelta, tra cui il clima relazionale interno, le competenze dell’équipe e la capacità di collaborazione con i servizi. Nel complesso, questa revisione della letteratura sottolinea l’importanza di un approccio relazionale, fondato sulle risorse e sulla collaborazione interprofessionale, per costruire percorsi di accoglienza coerenti, partecipati e realmente centrati sul minore e sulla sua famiglia.

Monti, C. (In stampa/Attività in corso). Quali criteri per un inserimento appropriato in comunità per minori? Una scoping review.

Quali criteri per un inserimento appropriato in comunità per minori? Una scoping review

Chiara Monti
Primo
In corso di stampa

Abstract

Le decisioni di collocamento in comunità di accoglienza residenziale rappresentano una delle sfide più complesse e delicate per gli assistenti sociali impegnati nella tutela dei minori. Sebbene spesso considerate una misura di “ultima istanza”, le comunità accolgono bambini e ragazzi i cui bisogni non possono essere soddisfatti attraverso interventi domiciliari o familiari. Tali decisioni richiedono valutazioni attente, coerenti con il principio di appropriatezza indicato nelle linee guida internazionali e nazionali, che invita a scegliere non solo la forma di accoglienza più adeguata, ma anche il miglior abbinamento possibile tra le esigenze del minore e le caratteristiche dello specifico contesto di accoglienza. Questo contributo presenta i risultati di una scoping review della letteratura internazionale, sviluppata a partire da due domande di ricerca: 1. Quali fattori influenzano le decisioni degli assistenti sociali nell’inserire un minore in comunità? 2. Quali criteri guidano la scelta della struttura residenziale più appropriata per ciascun bambino/a? La ricerca, condotta in sette banche dati, ha individuato nove studi pertinenti, analizzati mediante analisi tematica e interpretati attraverso il Decision-Making Ecology Framework (Baumann et al., 2013). Dall’analisi emergono importanti elementi di riflessione per la pratica professionale. Tra le diverse forme di accoglienza fuori famiglia, la scelta del contesto residenziale dipende dall’età e dal quadro clinico del minore, dalla storia familiare, ma anche dall’esperienza e dalle emozioni dell’assistente sociale e dal supporto che riceve nel proprio contesto organizzativo e sociale. Per quanto riguarda l’abbinamento minore-comunità, i bisogni e le opinioni di bambini e famiglie sono riconosciuti come centrali, ma non sempre trovano spazio effettivo nel processo decisionale. Le scelte si fondano spesso su una conoscenza informale delle strutture disponibili, attingendo alla “collective memory” dei colleghi, più che a valutazioni sistematiche e aggiornate. Vincoli economici e temporali, scarsità di posti e difficoltà di valutazione della qualità delle comunità costituiscono ulteriori ostacoli e generano spesso “abbinamenti compromesso”. I risultati offrono una base utile per sviluppare consapevolezza sui fattori, spesso impliciti, che influenzano il lavoro dell’assistente sociale come decision-maker e forniscono un orientamento per le pratiche di abbinamento individuando alcune caratteristiche chiave delle comunità da considerare nella scelta, tra cui il clima relazionale interno, le competenze dell’équipe e la capacità di collaborazione con i servizi. Nel complesso, questa revisione della letteratura sottolinea l’importanza di un approccio relazionale, fondato sulle risorse e sulla collaborazione interprofessionale, per costruire percorsi di accoglienza coerenti, partecipati e realmente centrati sul minore e sulla sua famiglia.
In corso di stampa
Book of Abastract
Monti, C. (In stampa/Attività in corso). Quali criteri per un inserimento appropriato in comunità per minori? Una scoping review.
Monti, Chiara
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/1046235
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
  • OpenAlex ND
social impact