Il contributo intende indagare il fenomeno della poesia installativa in quanto forma significativa della poesia italiana del Duemila, caratterizzata da una contaminazione tra scrittura letteraria e pratiche visuali e installative. Constatata l’impossibilità di una piena storicizzazione della poesia del nuovo millennio, lo studio propone di leggere tali scritture come relativamente “postume”, contraddistinte da opacità semantica, ibridazione mediale e apertura relazionale. Dopo una ricognizione storico-critica dei rapporti tra poesia e arti visive dal secondo Novecento a oggi, il saggio analizza le principali linee di ascendenza teorica e transnazionale della poesia installativa, integrando teoria poetica, visual studies, intermedialità ed estetica della ricezione. Viene quindi avanzata l’ipotesi interpretativa dell’allegoria metacognitiva come struttura pragmatica sottesa a queste pratiche, concepite come dispositivi che coinvolgono attivamente il lettore. La poesia installativa è dunque interpretata come una forma di mediazione critica capace di riflettere, e insieme problematizzare, la condizione mediale, simbolica e politica della contemporaneità.
Ciaco, M. (2026). Poesia del «dopo». La poesia installativa del Duemila tra contaminazione e mediazione. STUDI DUEMILLESCHI, 1, 1-10.
Poesia del «dopo». La poesia installativa del Duemila tra contaminazione e mediazione
Marilina Ciaco
2026
Abstract
Il contributo intende indagare il fenomeno della poesia installativa in quanto forma significativa della poesia italiana del Duemila, caratterizzata da una contaminazione tra scrittura letteraria e pratiche visuali e installative. Constatata l’impossibilità di una piena storicizzazione della poesia del nuovo millennio, lo studio propone di leggere tali scritture come relativamente “postume”, contraddistinte da opacità semantica, ibridazione mediale e apertura relazionale. Dopo una ricognizione storico-critica dei rapporti tra poesia e arti visive dal secondo Novecento a oggi, il saggio analizza le principali linee di ascendenza teorica e transnazionale della poesia installativa, integrando teoria poetica, visual studies, intermedialità ed estetica della ricezione. Viene quindi avanzata l’ipotesi interpretativa dell’allegoria metacognitiva come struttura pragmatica sottesa a queste pratiche, concepite come dispositivi che coinvolgono attivamente il lettore. La poesia installativa è dunque interpretata come una forma di mediazione critica capace di riflettere, e insieme problematizzare, la condizione mediale, simbolica e politica della contemporaneità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


