Il settore della Space Economy sta vivendo un’evoluzione rapida e significativa, con un crescente coinvolgimento di nuovi stakeholder nella progettazione di soluzioni innovative. Il presente contributo esplora il ruolo del Responsible Advanced Design (RAD) nell’affrontare le sfide progettuali legate all’esplorazione spaziale, ponendo particolare attenzione al benessere degli utenti e della comunità. Le complessità della progettazione di habitat spaziali derivano da diversi fattori, tra cui l’eterogeneità dell’utenza, la necessità di pianificazioni a lungo termine, la difficoltà di testing diretti e la presenza di vincoli tecnici stringenti. Inoltre, i fattori estremi che caratterizzano la vita all’interno degli abitacoli spaziali influiscono sul benessere psicofisico e sulle presta-zioni operative degli astronauti. In questo contesto, ricco di pluralità di attori, competenze e linee di azione, il design assume il ruolo di mediatore tra saperi e catalizzatore di soluzioni avanzate e sostenibili, favorendo un approccio progettuale basato su anticipazione, riflessi-vità, inclusione e responsività. La sperimentazione, oggetto del contributo, nasce dal progetto “Beyond the Space Life. Di-gital Living Lab for Human Life in Space”, portato avanti dall’Advanced Design Unit dell’Università di Bologna in collaborazione con Thales Alenia Space Italia, all’interno della linea di ricerca dello Spoke 1-MICS-PNRR. Questa sperimentazione si focalizza sull’impiego di un modello di progettazione e conoscenza collaborativo e interdisciplinare, con l’obiettivo di proporre soluzioni innovative che favoriscano il trasferimento di conoscenza da un campo all’altro. In particolare, nell’ambito di questa attività si è studiato come le tecnologie di confeziona-mento si possano adattare alle peculiarità che caratterizzano il settore spaziale e come, at-traverso esse, si possa migliorare il benessere psicofisico dei futuri utenti che abiteranno in microgravità. Inoltre, l’analisi degli impatti ha evidenziato il raggiungimento di benefici sia in contesto spaziale che in altri settori, come il packaging e la ricerca sui bioprocessi. L’approccio RAD si dimostra quindi uno strumento efficace, ad uso dei futuri Transitional Industrial Designer, per progettare soluzioni adattabili e sostenibili, anticipando i cambiamenti e promuovendo un’innovazione responsabile in contesti estremi.
Succini, L., Bastoni, G. (2025). SPACE DESIGN SPERIMENTATIONS. The responsible advanced design for the design of plural solutions for spatial contexts.. Napoli : FedOAPress [10.6093/978-88-6887-385-1].
SPACE DESIGN SPERIMENTATIONS. The responsible advanced design for the design of plural solutions for spatial contexts.
Succini Laura;Bastoni Giulia
2025
Abstract
Il settore della Space Economy sta vivendo un’evoluzione rapida e significativa, con un crescente coinvolgimento di nuovi stakeholder nella progettazione di soluzioni innovative. Il presente contributo esplora il ruolo del Responsible Advanced Design (RAD) nell’affrontare le sfide progettuali legate all’esplorazione spaziale, ponendo particolare attenzione al benessere degli utenti e della comunità. Le complessità della progettazione di habitat spaziali derivano da diversi fattori, tra cui l’eterogeneità dell’utenza, la necessità di pianificazioni a lungo termine, la difficoltà di testing diretti e la presenza di vincoli tecnici stringenti. Inoltre, i fattori estremi che caratterizzano la vita all’interno degli abitacoli spaziali influiscono sul benessere psicofisico e sulle presta-zioni operative degli astronauti. In questo contesto, ricco di pluralità di attori, competenze e linee di azione, il design assume il ruolo di mediatore tra saperi e catalizzatore di soluzioni avanzate e sostenibili, favorendo un approccio progettuale basato su anticipazione, riflessi-vità, inclusione e responsività. La sperimentazione, oggetto del contributo, nasce dal progetto “Beyond the Space Life. Di-gital Living Lab for Human Life in Space”, portato avanti dall’Advanced Design Unit dell’Università di Bologna in collaborazione con Thales Alenia Space Italia, all’interno della linea di ricerca dello Spoke 1-MICS-PNRR. Questa sperimentazione si focalizza sull’impiego di un modello di progettazione e conoscenza collaborativo e interdisciplinare, con l’obiettivo di proporre soluzioni innovative che favoriscano il trasferimento di conoscenza da un campo all’altro. In particolare, nell’ambito di questa attività si è studiato come le tecnologie di confeziona-mento si possano adattare alle peculiarità che caratterizzano il settore spaziale e come, at-traverso esse, si possa migliorare il benessere psicofisico dei futuri utenti che abiteranno in microgravità. Inoltre, l’analisi degli impatti ha evidenziato il raggiungimento di benefici sia in contesto spaziale che in altri settori, come il packaging e la ricerca sui bioprocessi. L’approccio RAD si dimostra quindi uno strumento efficace, ad uso dei futuri Transitional Industrial Designer, per progettare soluzioni adattabili e sostenibili, anticipando i cambiamenti e promuovendo un’innovazione responsabile in contesti estremi.| File | Dimensione | Formato | |
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