L’antologia restituisce voce a una costellazione dimenticata di autrici che, nell’Italia di fine Settecento, intervennero pubblicamente a favore dei diritti delle donne. Dalla Breve difesa di Rosa Califronia ai discorsi e articoli di Annetta Vadori, Carolina Arienti Lattanzi, Teresa Negri, Geltrude Sgargi, Claudia Stella e delle cittadine genovesi, il volume ricostruisce un laboratorio politico e filosofico in cui la tirannia privata è posta in continuità con il dispotismo pubblico. Reclamando istruzione, eguaglianza civile, rappresentanza, libertà individuale e riconoscimento della funzione sociale della maternità, queste pagine mostrano come la questione femminile divenne il banco di prova della coerenza del discorso moderno sui diritti soggettivi: non una rivendicazione marginale, ma la lente attraverso la quale misurare la promessa, spesso tradita, della rivoluzione.
Vantin, S. (2026). I diritti delle donne. Scritti tardo-settecenteschi. Milano : Mimesis.
I diritti delle donne. Scritti tardo-settecenteschi
Serena Vantin
2026
Abstract
L’antologia restituisce voce a una costellazione dimenticata di autrici che, nell’Italia di fine Settecento, intervennero pubblicamente a favore dei diritti delle donne. Dalla Breve difesa di Rosa Califronia ai discorsi e articoli di Annetta Vadori, Carolina Arienti Lattanzi, Teresa Negri, Geltrude Sgargi, Claudia Stella e delle cittadine genovesi, il volume ricostruisce un laboratorio politico e filosofico in cui la tirannia privata è posta in continuità con il dispotismo pubblico. Reclamando istruzione, eguaglianza civile, rappresentanza, libertà individuale e riconoscimento della funzione sociale della maternità, queste pagine mostrano come la questione femminile divenne il banco di prova della coerenza del discorso moderno sui diritti soggettivi: non una rivendicazione marginale, ma la lente attraverso la quale misurare la promessa, spesso tradita, della rivoluzione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



